Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Nuoto

Nuoto, Kornev firma il record del mondo. Coetze e Steenbergen brillano, Razzetti sul podio in Coppa del Mondo

Pubblicato

il

Egor Kornev
Egor Kornev / IPA Sport

Un record mondiale, un primato europeo, un record africano e una raffica di prestazioni di alto livello. La tappa di Tashkent, secondo appuntamento della Coppa del Mondo di nuoto in vasca corta, si chiude nel segno della velocità e delle grandi firme del nuoto internazionale, con Egor Kornev protagonista assoluto dell’ultima giornata e Pieter Coetze e Marrit Steenbergen capaci di confermare un dominio già evidente nelle prime due sessioni di gara. Per l’Italia arriva anche il terzo posto di Alberto Razzetti nei 400 misti, risultato che vale all’azzurro il pass per i Mondiali in vasca corta di Pechino. L’attenzione si sposta ora su Astana, dove dal 15 al 17 ottobre andrà in scena l’ultima tappa.

La prestazione simbolo della giornata porta la firma di Kornev. Il russo conquista i 50 farfalla in 21.28, migliorando di quattro centesimi il precedente record mondiale dello svizzero Noè Ponti, che aveva nuotato 21.32 ai Mondiali di Budapest del 2024.

Una gara costruita su una prima vasca straordinaria: Kornev transita ai 25 metri in 9.60, facendo meglio del 9.74 con cui Ponti aveva avviato la precedente prestazione da primato, per poi completare il ritorno in 11.68. Il risultato vale anche il nuovo record della World Cup e rappresenta il secondo record mondiale in una prova sprint registrato a Tashkent, dopo quello firmato da Pieter Coetze nei 50 dorso. Alle spalle del vincitore si piazzano ex aequo l’australiano Isaac Cooper e il singaporiano Tzen Wei Teong, entrambi in 21.96, a 68 centesimi dal nuovo primato.

Per il russo, inoltre, il successo nei 50 farfalla consolida una tappa di altissimo profilo, impreziosita anche dal primo posto nella classifica delle migliori prestazioni secondo il sistema AQUA Points.

Se Kornev accende la giornata con il primato mondiale, Coetze conferma di essere uno degli uomini di riferimento del dorso internazionale. Il sudafricano vince i 100 dorso in 48.21, stabilendo il record africano e fermandosi ad appena cinque centesimi dal primato mondiale dell’ungherese Hubert Kos, autore di 48.16. Una prova che certifica ulteriormente la condizione del nuotatore sudafricano, già capace di riscrivere il record mondiale dei 50 dorso nella giornata precedente, con il tempo di 22.09. A Tashkent Coetze chiude così il programma individuale con tre medaglie d’oro, dopo i successi nei 50 e nei 100 dorso, ai quali si aggiunge quello nei 200 dorso. Nella finale dei 100, il secondo posto va al russo Pavel Samusenko in 49.17, mentre il ceco Jan Cejka completa il podio con 49.84.

Il bilancio di Marrit Steenbergen si arricchisce di un altro risultato di prestigio. L’olandese domina i 100 stile libero in 50.32, stabilisce il nuovo record europeo e si porta a soli 39 centesimi dal record mondiale di Kate Douglass, fissato a 49.93. Steenbergen imposta una finale senza concedere spazio alle avversarie: passa ai 50 metri in 24.37 e completa la seconda vasca in 25.95, chiudendo con un margine netto sulla concorrenza. La russa Daria Klepikova è seconda in 52.04, mentre la polacca Katarzyna Wasick termina terza in 52.50. Per l’olandese si tratta della quarta vittoria individuale a Tashkent, dopo quelle ottenute nei 50 e 100 dorso e nei 100 misti. Un bottino che la colloca tra le grandi protagoniste della tappa uzbeka e che conferma la sua versatilità tra dorso, stile libero e misti.

La giornata si apre con una nota positiva per i colori italiani. Alberto Razzetti conquista il terzo posto nei 400 misti in 4:01.53, alle spalle dello statunitense Carson Foster e del russo Ilia Borodin. Foster si impone in 3:58.82, precedendo Borodin, secondo in 3:59.42. Lo statunitense costruisce il successo soprattutto nella prima metà di gara, transitando ai 200 metri in 1:54.60 e accumulando un vantaggio di 3.18 secondi sul rivale russo. Borodin riesce a ridurre il distacco nel finale, senza però impedire a Foster di conquistare la vittoria. Il ligure completa la prova in 4:01.53 e porta a casa un risultato dal valore doppio: oltre alla medaglia, il piazzamento gli garantisce la qualificazione ai Mondiali in vasca corta di Pechino, in virtù del criterio che premia chi sale sul podio della stessa specialità in due differenti tappe del circuito.

Tra le donne, Yu Yiting si prende la scena nei 200 misti. La cinese vince in 2:03.34, gestendo la gara dall’inizio alla fine e lasciando a distanza le avversarie. La britannica Abbie Wood chiude seconda in 2:06.53, mentre la statunitense Rebecca Meder conquista il terzo posto in 2:06.86. Per Yu si tratta di un’altra conferma dopo il successo di Baku, dove aveva stabilito il record asiatico in 2:02.80. Il risultato contribuisce a completare il suo tris di vittorie nella tappa uzbeka: oltre ai 200 misti, la cinese si è imposta nei 200 farfalla e nei 400 misti, confermandosi tra le atlete più complete del circuito.

La finale maschile dei 200 stile libero premia il belga Lucas Henveaux, vincitore in 1:41.44. Dopo una prima parte di gara condotta dal russo Ivan Girev, Henveaux cambia passo a metà distanza e prende progressivamente il controllo della prova, chiudendo con un vantaggio di 1.37 secondi. Girev termina secondo in 1:42.81, precedendo lo statunitense Shaine Casas, terzo in 1:43.04.

Spettacolo anche nei 200 rana, decisi sul filo dei centesimi. Luke Barr conquista il successo in 2:02.40, precedendo di appena 18 centesimi il primatista mondiale Caspar Corbeau, secondo in 2:02.58. Terza posizione per il russo Kirill Prigoda in 2:02.81. Corbeau resta al comando fino ai 125 metri, ma Barr cambia l’inerzia della finale nel tratto successivo, portandosi davanti ai 150 e difendendo il vantaggio fino al tocco conclusivo. Per il vincitore è il secondo successo consecutivo sulla distanza, dopo quello ottenuto a Baku.

Nei 100 farfalla, la belga Roos Vanotterdijk si impone in 55.20, al termine di una finale che vede la cinese Wang Yichun seconda in 55.70 e la russa Daria Klepikova terza in 55.72. La lotta per il secondo posto si risolve dunque con appena due centesimi a separare le due nuotatrici.

La finale dei 50 rana premia invece la russa Ralina Giliazova, prima in 29.76. Alle sue spalle l’irlandese Mona McSharry chiude in 29.85, con la belga Florine Gaspard terza in 29.86. Anche in questo caso, il podio si definisce attraverso distacchi minimi, con le prime tre racchiuse in un decimo.

Nel programma femminile trova spazio anche il successo della canadese Taylor Ruck nei 200 dorso. Il suo 2:02.41 le permette di precedere la statunitense Anna Peplowski, seconda in 2:02.71. Più distante la giapponese Waka Kobori, terza in 2:06.99.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità