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MotoGP, GP Giappone 2026. Marc Marquez e Jorge Martin pronti alla rivincita. Bezzecchi non si può accontentare
Il Gran Premio del Giappone di MotoGP scatterà alle ore 7:00 italiane di domenica 4 ottobre. Sarà una nuova puntata della sfida per il titolo iridato 2026, che dopo la Sprint di ieri si sta facendo sempre più infuocata, soprattutto fra i due spagnoli coinvolti. Jorge Martin ha realizzato la pole position, ma è stato Marc Marquez a vincere la gara dimezzata, recuperando 5 punti al connazionale. Viceversa, Marco Bezzecchi non è andato oltre il sesto posto, cedendo ulteriormente terreno ai due iberici.
Il Gran Premio vero e proprio sarà però una rivincita fra El Trueno de Cervera e Martinator. Il ducatista è stato feroce nella Sprint e non ha lasciato scampo al centauro dell’Aprilia, alfine retrocesso di una posizione per aver pizzicato i track limits nell’ultimo giro. Uno schiaffo bello e buono, quello tirato da Marquez a Martin. Domani però la posta in palio sarà doppia e chi oggi le ha prese può rifarsi con gli interessi. Oppure, alla sberla, potrà essere associato un vigoroso montante.
Marquez sta bene, a Motegi è a posto. Forse proprio per questo si è sorpreso di essere stato battuto sul giro secco da Martin, al quale ha mandato un inequivocabile messaggio con il successo Sprint. È Marc il favorito per vincere il GP. Sarà interessante capire quale strategia applicherà Jorge. Proverà a sfidare il connazionale, oppure farà nuovamente il temporeggiatore, accontentandosi di un piazzamento?
Chi non si può accontentare è certamente Bezzecchi, che rischia di perdere troppo terreno nella classifica generale. Nel suo caso, è imperativo attaccare e provarci. Se dovesse andar male pazienza, nel suo caso un piazzamento sarebbe certamente un risultato di spessore, che però non avrebbe alcuna utilità concreta nella campagna per la conquista del titolo iridato, soprattutto se dovesse chiudere alle spalle degli spagnoli.
Chi avrà il dente avvelenato sarà Pedro Acosta, abbattuto da Alex Marquez nella Sprint. Lo squalo della KTM non farà calcoli e cercherà il massimo risultato conseguibile. Lo stesso dicasi per chi è di casa, ossia Ai Ogura e le Honda (oggi si è ammirato un ottimo Diogo Moreira). Marquez e Martin non si battono da soli, bensì in mezzo a uno sciame di avversari altrettanto agguerriti, seppur non in contesa per il successo supremo.
