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Maxtin: “McNulty avrà il suo spazio, ma quando sarà necessario lavorerà per Pogacar come sempre”
Il titolo di campione iridato ha sicuramente un indiscusso valore, ma questo può modificarsi quando chi lo conquista milita nella squadra di colui che è l’indiscusso numero uno del mondo. Brandon McNulty ha conquistato a sorpresa la maglia di campione del mondo a Montreal sfruttando in maniera egregia l’assenza del compagno Tadej Pogacar. Il rientro del fenomeno sloveno ha inizio 2027 non muterà però le gerarchie nella squadra e lo statunitense sarà, come sempre, al servizio del compagno. Lo sostiene con grande convinzione il direttore sportivo della UAE Team Emirates-XRG Joxean Matxín Fernández in un’intervista a Domestique.
Sul neo campione del mondo e il suo ruolo in squadra: “Conosco Brandon dai Mondiali di Richmond e ormai fa parte della nostra squadra da sette anni. Le cose stanno funzionando molto bene, e di solito non mi piace cambiare le cose che funzionano alla perfezione. Ovviamente, dobbiamo mostrare rispetto per il campione del mondo, e lui avrà il suo spazio, ma abbiamo anche Tadej Pogačar. E lo dirò molto chiaramente: in questo momento, Tadej Pogačar è il miglior corridore al mondo, quindi se Brandon dovrà lavorare per lui, lo farà”.
Sulla scelta di lavorare per il miglior corridore al mondo: “È la stessa storia con Isaac del Toro. A mio avviso, è il secondo miglior corridore al mondo, anche se la classifica lo colloca al terzo posto, e quando deve lavorare per Tadej, lo fa. La squadra lavora per il miglior corridore, e se Tadej deve impegnarsi per aiutare la squadra ad avere successo, allora lo farà anche lui. In altre parole, questa squadra ha questa mentalità e non la cambieremo”.
Sullo spazio concesso al corridore americano: “È stato un leader alla Parigi-Nizza, al Giro dei Paesi Baschi, al Giro di Romandia e in molte altre gare. Finora, a volte non è riuscito a raggiungere l’obiettivo e altre volte ha vinto, ma lo abbiamo sempre tenuto in considerazione e ovviamente continueremo a farlo ora, per rispetto di ciò che rappresenta il titolo di campione del mondo”.
