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GP AustraliaMotoGP

Martín dopo la caduta di Phillip Island: “Sto bene e sono vivo, questa è la cosa più importante”

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Jorge Martin / Valerio Origo

Il Gran Premio d’Australia si trasforma in un incubo per Jorge Martín. Nella Sprint di Phillip Island, mentre lottava per la vittoria con il rivale iridato Marc Márquez, il pilota dell’Aprilia è stato protagonista di una caduta ad alta velocità, tra le più spaventose del weekend. Il bilancio è pesante: frattura del radio e sospetta frattura distale dell’ulna destra. Per lui, dichiarato unfit, la gara di domenica è già un capitolo chiuso.

La Sprint si stava giocando su un filo sottile. Martín e Márquez si rubavano la posizione a vicenda, tra sorpassi e controsorpassi, in uno scontro diretto che aveva tutta la tensione di una sfida mondiale. In quel contesto, il madrileno è finito a terra con una dinamica violenta, che ha subito fatto temere il peggio.

Soccorso in pista, Martín è stato trasportato al centro medico del circuito. I primi raggi X hanno evidenziato la frattura del radio e il sospetto di una lesione anche all’ulna destra. Per chiarire il quadro, il pilota si sta trasferendo a Melbourne, dove sarà sottoposto a una TAC: da quell’esame dipenderà la decisione sull’eventuale intervento chirurgico.

Nonostante lo stop forzato e il colpo inferto alle ambizioni iridate, Martín ha scelto un tono sorprendentemente sereno. Ai microfoni di Sky Sport ha ricostruito così il momento: “È stata una caduta molto pericolosa». Subito dopo, però, ha spostato l’attenzione su ciò che conta davvero: «Sto bene e sono vivo, questa è la cosa più importante“.

È una priorità che chi corre in MotoGP conosce bene: quando la moto non perdona, il bilancio si misura prima di tutto in termini di integrità fisica. Lo spagnolo lo ha ribadito senza giri di parole: “Sono contento che non sia successo niente di più grave“.

Anche sulla natura dell’infortunio Martín ha cercato di sdrammatizzare, pur con la cautela di chi attende ancora risposte definitive: “Sembra si tratti solo di un piccolo osso“. Una lettura ottimista, che sarà confermata o smentita solo dagli accertamenti. Il pilota stesso, infatti, non si sbilancia sui tempi: “Ora andiamo a Melbourne, vediamo che esami fare e poi capiremo come procederanno questi giorni“.

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