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Marquez vince la Sprint Race di Phillip Island e torna in vetta alla classifica. Brutta caduta per Martin
Un sabato che potrebbe, forse, aver scritto una pagina fondamentale della lotta al titolo della classe regina. Marc Marquez, poleman di giornata, si è infatti aggiudicato la Sprint Race del Gran Premio di Australia, diciottesimo e quintultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026 ma, forse, è la caduta di Jorge Martin a scrivere la storia più importante di oggi. Sullo splendido tracciato di Phillip Island il meteo ha risparmiato la gara su distanza ridotta. Niente pioggia e asfalto asciutto, per cui condizioni ideali per una corsa spettacolare.
E così è stato, grazie soprattutto ai due contendenti per il titolo. Marc Marquez è scattato dalla pole position e ha imboccato curva 1 davanti a tutti ma Jorge Martin, con uno scatto meraviglioso, era subito nella sua scia. Da lì in avanti è iniziato un duello rovente e spettacolare. Martinator ha provato in ogni modo a stare davanti al nove volte campione del mondo ma, per farlo, ha spesso esagerato nelle linee, concedendo il contro-sorpasso. Tutto, però, è finito a 6 giri dalla fine, quando il portacolori del team Aprilia è finito rovinosamente nella ghiaia di curva 8, chiudendo anzitempo il suo sabato.
Un ko che potrebbe chiudere in anticipo anche il suo sogno di titolo iridato? Ora i punti di vantaggio di Marc Marquez sono 10 e gli acciacchi di questa caduta (con numerosi contatti sulla ghiaia) potrebbero fare la differenza. Il nativo di Madrid è stato portato al centro medico e in questi minuti si stanno valutando le sue condizioni. L’uscita dalla pista in barella, tuttavia, non lascia ben sperare.
Marc Marquez (Ducati Factory) ha quindi vinto la Sprint Race con 323 millesimi di vantaggio sul fratello Alex (Ducati Gresini) che, dopo averlo raggiunto, ha dato quasi la sensazione di proteggere le spalle al numero 93 più che affondare un attacco. Completa il podio a 590 millesimi, invece, Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina VR46) autore di una prova in crescendo. Con un paio di giri in più avrebbe forse potuto puntare anche ad una posizione migliore.
Quarta posizione con enorme amaro in bocca, invece, per Marco Bezzecchi (Aprilia Ufficiale). Il pilota romagnolo (che chiude a 1.0 dalla vetta) paga a carissimo prezzo la nona posizione in griglia e una partenza che lo ha visto retrocedere addirittura in 12. Quinto posto per Pedro Acosta (Red Bull KTM) a 3.6 e mai della partita, sesto per il nipponico Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) a 6.1, quindi settimo il sudafricano Brad Binder (Red Bull KTM) a 7.4. Ottava il padrone di casa Jack Miller (Yamaha Prima Pramac) a 7.7, quindi nono il brasiliano Diogo Moreira (LCR Honda) a 10.7 con Iker Lecuona (Ducati Gresini) in scia. 12° Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) a 11.4, 14° Franco Morbidelli (Ducati Pertamina VR46) a 18.2, mentre si ritira subito Pecco Bagnaia (Ducati Factory) per un problema alla sua GP26.
