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Lucas Pinheiro Braathen domina il gigante di Soelden. Avvio promettente per Vinatzer

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Pinheiro Braathen
Lucas Pinheiro Braathen / LaPresse

Il gigantista più forte del mondo è Lucas Pinheiro Braathen. Dopo il titolo olimpico ed il clamoroso finale di stagione con Coppa di specialità vinta, il brasiliano riparte subito con una vittoria, trionfando nel gigante di Soelden. Si tratta del nono successo in carriera in Coppa del Mondo per Pinheiro Braathen, che aveva già concluso in testa la prima manche, gestendo poi perfettamente il vantaggio nella seconda, non prendendosi rischi sul muro e poi scatenandosi nel finale.

Un podio completato dagli svizzeri Loic Meillard (+0.48) e Marco Odermatt (+0.49), separati tra loro da un solo centesimo. Meillard ha confermato la posizione della prima manche, anche se ha perso molto sul muro, rischiando così il sorpasso dal connazionale, che comunque è stato bravo ad andarsi a prendere il podio dopo il quarto posto a metà gara.

Belle rimonte da parte dell’americano River Radamus (+0.82) e dell’austriaco Raphael Haaser (+0.86), che hanno rimontato rispettivamente undici e quindici posizioni nella seconda manche. Sesta posizione per il tedesco Fabian Gratz (+0.95), che ha preceduto un buon Alex Vinatzer, protagonista di una bella seconda manche. L’altoatesino ha rimontato ben sette posizioni con una prova sicuramente più coraggiosa, terminando a poco più di un secondo dalla vetta (+1.08). Completano la Top-10 il norvegese Eirik Hystad Solberg (+1.09), il francese Leo Anguenot (+1.10) e l’austriaco Patrick Feurstein (+1.11).

Sicuramente moltissimi rimpianti per Giovanni Borsotti dopo l’ottimo ottavo posto della prima manche. Purtroppo la seconda run del 35enne azzurro è durata poche porte, scivolando dopo appena quattro curve e sprecando così la possibilità di ottenere punti importanti. Uno zero anche per Giovanni Franzoni, che si è fatto sorprendere da un dosso ed è uscito a sua volta. Peccato, perché il bresciano ha comunque fatto intravedere dei buoni passaggi in gigante.

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