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Lara Naki Gutmann: “Il nuovo libero richiama l’Artico. Tanti dettagli da perfezionare, serve alzare il livello tecnico”

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Lara Naki Gutmann
Lara Naki Gutmann / Valerio Origo

Tre bronzi, una stagione da ricordare e un nuovo programma che va oltre la competizione. All’IceLab Arena di Bergamo, Lara Naki Gutmann si racconta a Chiara Sani per Ginnasticomania, approfondimento dedicato al pattinaggio artistico sul canale Youtube di OA Sport TV.

La quattro volte campionessa italiana arriva all’appuntamento dopo le medaglie conquistate nella gara olimpica a squadre di Milano Cortina e nella prova individuale degli Europei di Sheffield, e la terza piazza al Lombardia Trophy.

Il nuovo libero è costruito sulle note di Arctic Suite, con la coreografia di Lori Nichol e Carolina Kostner. Dietro la scelta c’è un racconto preciso. “Abbiamo fatto tanta ricerca con la mia coreografa e con Carolina Kostner, che hanno scelto un po’ per me, e io ho subito adorato l’idea“, spiega Lara. L’insieme dei brani “racchiude una storia che richiama la natura, l’Artico, i ghiacci“, e da lì nasce anche il costume, pensato proprio per evocare il ghiaccio.

Entrando nel dettaglio: “Il mio personaggio, nella nostra visione, è la natura, l’Artico, e il fatto che l’umanità in qualche modo la stia mettendo in difficoltà“. L’inizio è “struggente“, un racconto “quasi apocalittico” che richiama l’attualità. “Basta vedere cosa è successo negli ultimi anni nel mondo“, osserva.

Ed è questo che l’ha convinta: “Mi è piaciuta l’idea di portare questa attualità sul ghiaccio. Mi piace pensare che la natura vinca su tutto. Alla fine sento questa rivincita della natura stessa e spero di riuscire a portarla anche sul ghiaccio“.

Sul debutto al Lombardia Trophy, Lara è lucida e misurata: “Mi sono sentita abbastanza bene, c’è sicuramente margine per migliorare. Come esordio dei miei programmi nuovi sono contenta di come è andata“. La prima gara serve soprattutto a capire dove intervenire: “È importante vedere su cosa lavorare e avere dei feedback. In generale sono abbastanza soddisfatta, c’è tanto da fare, e questo mi dà forza per gli allenamenti“.

Il calendario prevede ora le tappe del Grand Prix. “Sarò in Francia tra un mesetto più o meno, poi in Cina dopo due settimane. Prima avrò una gara nazionale, la settimana prossima“. L’obiettivo in questo momento è chiaro: “Perfezionare i dettagli che ho visto in questa gara“.

Sui programmi non sono previste modifiche sostanziali, anche se i coreografi possono sempre intervenire se notano qualcosa da migliorare. “Durante la stagione ci sono tanti dettagli da aggiungere e rifinire, tutti i giorni“, chiarisce.

Il lavoro principale riguarda l’aspetto tecnico: “Ho ancora da lavorare sulla qualità, e per tutta l’estate abbiamo lavorato su altre combinazioni “. Nel programma corto, in questo debutto, ha mantenuto la combinazione abituale, ma l’obiettivo è dichiarato: “Alzare il livello tecnico da quel punto di vista“.

Alla domanda sul suo rapporto con la moda, Lara parte proprio dal costume di gara: “C’è una grande ricerca. Questo costume ha pietre molto grandi, c’è ancora qualcosa da sistemare, ma il modello ci piace molto: richiama il ghiaccio, l’idea centrale del programma“. Fuori dal ghiaccio il tempo scarseggia, ma la passione resta: “Mi piace la moda in generale“. Nel quotidiano, però, prevale lo sport: “Dipende dallo stato d’animo. Ma sono sempre sportiva“.

Resta il tema delle musiche, a cominciare da quella scelta alle Olimpiadi, la colonna sonora de Lo squalo di Steven Spielberg. Lara ammette che per lei la scelta è sempre un passaggio delicato: “Dobbiamo già scegliere e cambiare le coreografie appena finisce la stagione, ed è difficile pensare a quella successiva prima ancora di averla chiusa“. Per questo si affida al suo staff: “Mi faccio aiutare tanto dal team, dall’allenatore, dai coreografi. Quest’anno le musiche le hanno scelte i miei coreografi“.

Il criterio, però, è condiviso: “Deve piacere a tutti. Io la sento tutti i giorni, come i miei allenatori, cento volte: deve essere qualcosa che piace a tutti e che può andare bene su di me“, ha concluso.

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