ArtisticaGinnastica e cultura fisica
La nuova frontiera della ginnastica artistica: la magica ricetta della Cina, una svolta storica e il 15 da trionfo Mondiale
La Cina si è risvegliata da Campionessa del Mondo di ginnastica artistica, dopo l’impresa compiuta ieri sera nella gara a squadre femminile di fronte al pubblico che ha gremito gli spalti della AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi). A venti anni di distanza dall’unico trionfo iridato nella prova più sentita nel panorama della Polvere di Magnesio e otto stagioni dopo l’ultima medaglia nel team event (bronzo nel 2018), la compagine asiatica è tornata sul gradino più alto del podio e ha dato una svolta all’universo ginnico.
USA detronizzati dopo quindici anni di dominio (ultima sconfitta nel 2010, proprio a Rotterdam, per mano della Russia) e apoteosi con appena 233 millesimi di vantaggio sulle americane, al termine di una gara che ha espresso quale sia la “rivoluzionaria” ricetta della Cina, la quale non ha commesso gravi errori dopo tanti anni di sbavature nei momenti caldi ed è nei fatti risultata l’unica squadra senza cadute nel corso dell’atto conclusivo.
Una crescita al volteggio rispetto al recente passato, grazie all’introduzione di doppi avvitamenti che in passato erano indigesti; degli esercizi alle parallele asimmetriche di grande impatto tecnico e di ottima sostanza in termini di punteggio; delle prove alla trave semplicemente strabordanti in termini di difficoltà e molto pulite sul fronte esecutivo, anche se per i puristi possono sembrare davvero troppo macchinose ed espressive (la differenza, ad esempio, con Manila Esposito o altre interpreti è evidente).
Il trionfo è passato dal surreale 15.066 (6.9 il D Score) ottenuto da Qingying Zhang, poco dopo che Dulcy Caylor era caduta dai 10 cm: quella è stata la spallata che ha fatto capire le vere potenzialità della Cina, nel corso della terza rotazione. Una scuola di grandissima tradizione, ma che non sorrideva da davvero tanto tempo e che deve fare i conti con un corpo libero troppo sottotono (13.1 di Ke, 12.833 di Qiu, 13.033 di Zhang): gli USA hanno recuperato due punti in quella rotazione, se la statunitense Reese Esponda fosse stata più precisa staremmo probabilmente parlando anche di un altro epilogo.
La Cina difenderà il titolo tra dodici mesi di fronte al proprio pubblico di Chengdu: sarà una festa totale per una squadra scopertasi e confermatasi bellissima con nuove interpreti. Siyu Du, Qinqin Ke, Qiyuan Qiu, Yihan Zhang e Qingying Zhang rimarranno per sempre nella storia, con sogni di gloria non nascosti in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
