Golf
Jarvis e Rozner appaiati al comando del Genesis Championship. Bene Celli dopo metà gara
I golfisti del DP World Tour continuano a darsi battaglia nel consueto appuntamento del fine settimana. Siamo infatti giunti al termine del secondo round del Genesis Championship (montepremi 4 milioni di dollari). L’evento organizzato in coabitazione tra Tour europeo e Korean Tour vede al comando la coppia composta dal sudafricano Casey Jarvis e dal francese Antoine Rozner. I due battistrada virano al giro di boa con lo score di -10 (132 colpi) e vantano tre lunghezze di margine sui più immediati inseguitori.
In terza posizione con il punteggio di -7 troviamo infatti il neozelandese Ryan Fox, il sudcoreano Shin Sangshun, il transalpino Martin Couvra ed il nostro Filippo Celli. Il golfista azzurro piazza un ottimo round da -5 macchiando la giornata soltanto con il bogey commesso all’ultima buca. Il romano risale dunque in terza piazza e da domani potrà provare ad avvicinarsi ai due leader. Settimo posto con -6 per il francese Frederic Lacroix e per i padroni di casa Kim Si Woo e Lee Daihan.
Sul percorso par 71 del Woo Jeong Hills Country Club di Cheonan (Corea del Sud) completano la top ten in decima posizione con lo score di -5 lo svedese Marcus Kinhult, il sudcoreano Bae Yongjun, ed infine i giapponesi Rikuya Hoshino e Yuto Katsuragawa. Classifica corta alle spalle dei due apripista con 46 golfisti capaci di chiudere metà gara con punteggi al disotto del par. Tagliati invece coloro che hanno archiviato le prime due tornate a partire dallo score di +2.
Per quel che riguarda gli altri partecipanti italiani buon 20° posto provvisorio per Francesco Laporta, che staziona a -3. Approdano agli ultimi due giri anche Gregorio De Leo e Renato Paratore, entrambi in 47esima posizione alla pari con il par. +1 e promozione ai round del weekend per Matteo Manassero, eliminato invece Stefano Mazzoli. All’alba del sabato italiano spazio al terzo giro che ci dirà di più sulle velleità di Filippo Celli, in piena corsa per il successo finale.
