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Tennis

Italia da record nei Challenger: Bellucci, Passaro e Cadenasso un tris senza precedenti

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Mattia Bellucci
Mattia Bellucci / LaPresse

Tre tornei, tre finali al cardiopalma e altrettanti trofei sollevati. Il tennis italiano vive una domenica da incorniciare: il 18 ottobre 2026 entra nella storia grazie alle vittorie di Mattia Bellucci a Jinan, Francesco Passaro a Maia e Gianluca Cadenasso a San Gregorio di Catania.

Una tripletta da record nel circuito ATP Challenger, maturata su superfici differenti e in tre contesti geografici distinti, con un denominatore comune: la capacità di resistere alla pressione e imporsi al terzo set.

Il primo squillo porta la firma di Bellucci, protagonista sul cemento cinese di una finale intensa contro lo spagnolo Martin Landaluce, uno dei giovani più interessanti del panorama internazionale. L’azzurro ha conquistato il titolo imponendosi per 6-2, 4-6, 6-3 dopo poco più di due ore di gioco. Partito con autorità, Bellucci ha dovuto fare i conti con la reazione dell’avversario nel secondo parziale, prima di ritrovare solidità e incisività nel set decisivo.

Per il tennista italiano si tratta del primo trofeo Challenger della stagione e del quinto in carriera. Un successo prezioso non soltanto sul piano del morale, ma anche in prospettiva ranking, dove la vittoria in Cina può tradursi in un significativo avanzamento.

Se Bellucci ha ritrovato la vittoria, Passaro ha dato un seguito. Il perugino ha conquistato il Challenger 100 di Maia, in Portogallo, superando in finale l’ungherese Zsombor Piros al termine di una sfida risolta in rimonta al terzo set.

Il trionfo portoghese assume un valore particolare perché arriva appena una settimana dopo quello ottenuto al Challenger di Palermo. Due titoli consecutivi che certificano il momento positivo dell’azzurro e ne rilanciano le ambizioni in classifica. Il successo gli consente infatti di guadagnare ben 83 posizioni, portandolo al numero 146 del ranking mondiale e riavvicinandolo alla soglia dei primi cento.

A completare la giornata perfetta è Cadenasso, che sulla terra battuta di San Gregorio di Catania ha conquistato il secondo titolo Challenger della propria carriera. Il ventiduenne ligure ha avuto la meglio sul rumeno Radu Mihai Papoe con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-4, al termine di una finale combattuta fino agli ultimi scambi.

Dopo essersi aggiudicato il primo set, il tennista italiano ha subito il ritorno dell’avversario, ma è riuscito a ricompattarsi nella frazione decisiva, trovando le risorse necessarie per chiudere l’incontro. Una vittoria importante per la crescita del giovane italiano, che al valore sportivo del trofeo aggiunge un risultato concreto in termini di classifica: il successo gli permette infatti di rientrare ufficialmente nella Top 200 ATP.

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