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“Il photo-finish non è una foto tradizionale, immagini separate e 13.000 foto al secondo”: UEC risponde a Ciccone
Giulio Ciccone ha richiesto maggiore chiarezza riguardo al photo-finish che ha decretato il vincitore della prova in linea degli Europei 2026 di ciclismo: le immagini diffuse qualche minuto dopo il traguardo non hanno propriamente convinto l’abruzzese, secondo classificato alle spalle del belga Remco Evenepoel per 2,8 millesimi di secondo, in base a quanto diffuso dall’Unione Ciclistica Europea.
Il ciclista italiano aveva chiesto di vedere il photo-finish corrispondente esattamente alla reale linea d’arrivo per potersi togliere ogni ragionevole dubbio, non accontentandosi del fotogramma fatto circolare nei minuti successivi la rassegna continentale. La UEC ha replicato al corridore tramite un comunicato stampa, entrando nel dettaglio del sistema utilizzato per creare l’immagine e di come è stata acquisita.
Si parla di due sistemi indipendenti che hanno fornito due immagini separate del photo-finish: “L’Unione Europea di Ciclismo informa che il sistema di fotofinish utilizzato ai Campionati Europei registra la linea d’arrivo migliaia di volte al secondo (13.000 nel caso specifico delle gare del Campionato Europeo), consentendo di determinare con estrema precisione l’ordine di arrivo anche in caso di differenze minime. È importante chiarire che il fotofinish non è una foto tradizionale. L’immagine finale è composta dalla successione cronologica delle registrazioni effettuate sulla linea d’arrivo: per questo motivo, l’asse orizzontale rappresenta il tempo e non la distanza. Questo può generare apparenti distorsioni di ruote, biciclette e corridori, senza alcuna conseguenza sull’accuratezza del risultato”.
Si entra poi ulteriormente nel dettaglio: “Nel ciclismo, il riferimento determinante è la parte più avanzata della ruota anteriore (tangente) nel momento in cui raggiunge la linea d’arrivo. Ai Campionati Europei sono stati utilizzati due sistemi indipendenti di fotofinish, che hanno fornito due immagini separate per la verifica del risultato. La UEC non rilascerà ulteriori dichiarazioni sull’argomento”.
