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Giro d’Italia 2027, tutte le indiscrezioni sul percorso e le tappe. Tornano le due salite più iconiche?
Bisognerà attendere martedì 3 novembre (ore 12.00) per conoscere il percorso del Giro d’Italia 2027: il tracciato della Corsa Rosa, ormai giunta alla sua 110ma edizione, verrà presentato presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma. La corsa a tappe di tre settimane andrà in scena dall’8 al 30 maggio e prevede, come da tradizione, ventuno tappe sulle strade del Bel Paese, con qualche possibile sconfinamento all’estero.
La fisionomia dettagliata dell’evento verrà resa nota tra una dozzina di giorni, ma non mancano le indiscrezioni e qualche piccola anticipazione, che aiutano a delineare il possibile disegno del Giro d’Italia. La partenza dovrebbe essere a Trieste, visto che ne aveva parlato Urbano Cairo qualche settimana fa e non dovrebbero arrivare delle variazioni: prova in linea con finale nella zona delle Rive e possibile sconfinamento in Slovenia, che magari potrebbe stuzzicare la fantasia di Tadej Pogacar.
La seconda giornata sarà riservata ai velocisti, sempre in Friuli-Venezia-Giulia: dovrebbe essere la Gorizia-Pordenone a prendersi la scena. Si dovrebbe poi scendere lungo la costa adriatica e si parlerebbe di una giornata interamente marchigiana per omaggiare la memoria di Michele Scarponi, partendo da Filottrano e arrivando a Sassotetto a suon di muri. L’Abruzzo potrebbe essere grande protagonista con un arrivo a Lanciano e poi una cronoscalata da Sulmona a Campo di Giove nella giornata di venerdì 14 maggio, a precedere quello che è l’ormai abituale tappa campana con arrivo a Napoli.
Nelle ultime ore si è chiacchierato molto sull’arrivo all’interno del circuito del Mugello dopo una precedente giornata in Umbria, poi possibile un arrivo in salita a Zum Zeri (in provincia di Massa Carrara). Si passerà poi sulle Alpi: possibile una frazione di montagna tra Piemonte e Valle d’Aosta, poi in Lombardia si parla di un’inedita ascesa ai Piani di Bobbio (tra Valsassina e Valtorta, ultimi otto chilometri al 9-10%, con partenza da Cantù per dare visibilità al nuovo Palazzetto dello Sport).
La seconda cronometro individuale dovrebbe arrivare al circuito di Monza in conclusione della seconda settimana. Si chiacchiera molto sul possibile grande ritorno del Mortirolo, una delle salite simbolo del ciclismo internazionale: nella tappa che dovrebbe concludersi ad Aprica, si potrebbe affrontare l’ascesa o dal versante di Monno (quello proposto nelle ultime edizione) oppure da quello più classico di Mazzo, passando per il Gavia.
Altri possibili scenari di montagna per la terza settimana: arrivo a Madonna di Campiglio, conclusione di una tappa a Lienz. Il Friuli-Venezia-Giulia dovrebbe tornare protagonista in occasione della penultima frazione: partenza a Lienz (Austria) e arrivo sul mitico Monte Zoncolan, una delle salite più dure d’Europa, forse da affrontare dal versante inedito di Priola con 8,4 km al 12-13% di pendenza media e punte nel finale sopra il 20%. Grande finale a Roma, come ormai consuetudine.
