Formula 1GP Messico
Gabriele Minì, il sogno si avvera: FP1 con l’Alpine a Città del Messico
“Un piccolo sogno che si avvera“. Gabriele Minì racconta così l’esordio in un weekend di F1, che arriverà a Città del Messico. Il pilota siciliano guiderà l’Alpine A526 nelle prime prove libere del Gran Premio, nell’ambito del programma rookie, venerdì 30 ottobre.
Il regolamento impone a ogni squadra di schierare un giovane in almeno quattro sessioni di libere a stagione. Finora Alpine aveva puntato su Paul Aron, in pista in Ungheria e a Monza. La pausa della Formula 2 apre ora la porta a Minì.
Il percorso del ventenne nell’Alpine Academy è cominciato nel 2023, con l’esordio in Formula 3. L’anno successivo ha sfiorato il titolo nella sfida con Leonardo Fornaroli, poi ha debuttato in F2 a Baku, a fine 2024, salendo subito sul podio. Quest’anno è quarto in classifica, con due vittorie e altri sette podi, ed è stato a lungo in lotta per il titolo con Camara, Tsolov e Dunne.
“Abbiamo fatto diverse sessioni al simulatore e alcuni test in pista con le vetture dell’anno scorso: conosciamo comportamenti e procedure, quindi sarò pronto fin da subito“, spiega Minì, che ringrazia Flavio Briatore, Steve Nielsen e tutta la squadra “per l’opportunità e la fiducia“.
L’esperienza accumulata nel programma TPC, tra Silverstone e Paul Ricard, gli ha dato confidenza con i ritmi di lavoro di un team di F1. L’A526, però, è un’altra cosa rispetto alle monoposto del ciclo precedente. Nel curriculum c’è anche la Gen3 di Formula E con Nissan, utile soprattutto per la gestione dell’energia.
“Sarà la prima volta che guido queste macchine, molto diverse e più complesse“, sottolinea. “Capire come reagiscono e imparare le procedure è fondamentale, e il simulatore in questo è un grandissimo aiuto“.
Per Minì il Messico vale anche come banco di prova per il lavoro che svolge al simulatore a supporto della squadra. Obiettivo dichiarato: “Dare una mano al team e mostrare la mia velocità in pista“.
