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Filippo Ganna: “Avremmo voluto la finale tutta italiana. Penalizzato dal partire tra i primi”
L’Italia risponde alla Danimarca, sale due volte sul podio dell’inseguimento individuale e chiude una giornata di grande spessore ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Se Jonathan Milan si prende l’oro con il record del mondo (qualificazione), Filippo Ganna contribuisce alla festa azzurra conquistando il bronzo, al termine di una prova solida che conferma la competitività della Nazionale anche nelle sfide individuali.
Il piemontese aveva già dato prova del proprio valore nelle qualificazioni, chiuse con il tempo di 4’00″976, tra i migliori della giornata. Nella finale per il terzo posto affronta il danese Rasmus Pedersen e impone la propria superiorità, fermando il cronometro a 4’02″275. Il rivale non va oltre 4’07″291: un distacco netto che consegna a Ganna una medaglia importante e completa il doppio podio italiano nella specialità.
Il bronzo assume un valore ancora maggiore se inserito nel quadro complessivo della trasferta cinese. Dopo gli argenti conquistati dai due quartetti nell’inseguimento a squadre, l’oro di Milan e il terzo posto di Ganna portano infatti a quattro il totale delle medaglie azzurre al termine della terza giornata. Un bilancio che permette al piemontese di guardare con soddisfazione al lavoro svolto, pur senza nascondere le difficoltà incontrate nella fase di qualificazione.
“Ieri hanno avuto loro la meglio, oggi ce l’abbiamo avuta noi. Abbiamo fatto tutto il possibile per onorare al meglio questa trasferta, abbiamo dato tutto noi stessi e adesso meritate vacanze per tutti“, commenta Ganna, sintetizzando lo spirito con cui il gruppo ha affrontato gli impegni iridati.
Il campione piemontese entra poi nel dettaglio delle condizioni che hanno accompagnato la sua prova, soffermandosi su un aspetto tecnico che ha inciso sul percorso verso il podio: “Non ho avuto, come altri avversari, la scia di quelli che poi si sono qualificati. Sarebbe stato bello avere magari anche una finale tutta italiana. Purtroppo, senza punti, sono dovuto partire tra i primi. Adesso possiamo festeggiare. È stata una buona trasferta: quattro gare, quattro medaglie. Non mi posso lamentare“.
Il riferimento alla possibilità di una finale tutta italiana evidenzia quanto il livello espresso dagli azzurri avrebbe potuto persino aprire la strada a un confronto diretto per il titolo. .
Quattro gare e quattro medaglie: il bilancio tracciato da Ganna riassume efficacemente il rendimento della spedizione. Shanghai consegna all’Italia non soltanto risultati prestigiosi, ma anche indicazioni incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti internazionali e del percorso verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
