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F1, il duello Antonelli – Verstappen tema caldo del finale di stagione? Kimi meglio di Max anche dopo l’evoluzione Red Bull

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Antonelli Verstappen
Antonelli e Verstappen / La Presse

Uno dei temi forti del finale di stagione del Mondiale di F1 2026 può essere rappresentato dallo scontro diretto fra Kimi Antonelli e Max Verstappen. Si tratta di una sfida puramente teorica, ma che può avere il suo fascino se si ragiona sull’evoluzione della corrente annata agonistica e, soprattutto, sulle prospettive venture, quelle legate al campionato 2027.

Come sappiamo, l’italiano è vicinissimo alla conquista del titolo iridato, poiché comanda la classifica generale con 102 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Il margine sull’olandese è ancora maggiore, pari a 119 lunghezze. Dunque, al ventenne bolognese sono sufficienti 32 punti per mettere fuori gioco il ventinovenne neerlandese. Tuttavia, è bene focalizzarci sui connotati del 2026 dell’uno e dell’altro.

Antonelli è partito a razzo, vincendo 5 delle prime 6 gare. Dopodiché, ha conquistato 3 affermazioni nelle successive 11. È comunque il pilota a essere passato più volte per primo sotto la bandiera a scacchi anche nella fase seguente al suo filotto di successi. Viceversa, Verstappen ha cominciato con grande affanno, disputando una prima fase di stagione da comprimario. Il volto del suo 2026 è cambiato dal GP d’Austria, quando la Red Bull ha presentato un cospicuo aggiornamento della RB22.

La monoposto di Milton Keynes è nata male, ma è stata corretta in corso d’opera e successivamente sviluppata sino a diventare il gioiello attuale, ossia una vettura capace di tenere testa a qualsiasi rivale, compresa la W17 che sta per iscriversi al club delle F1 capaci di assumere tinte iridate, oltre a quelle della propria livrea. La dimostrazione di quanto esposto è data dal differente rendimento di Super Max a partire da Spielberg, appuntamento a partire dal quale è cresciuto in maniera esponenziale.

Quindi, analizzando aritmeticamente l’evoluzione del 2026 prendendo il GP d’Austria come spartiacque, si evince quanto segue. Ricalcando il copione scritto solo dai primi sette Gran Premi, la classifica generale recita: “Antonelli 156, Hamilton 115, Russell 106, Leclerc 75, Norris 73, Piastri 70, Verstappen 55”. Invece, leggendo esclusivamente la sceneggiatura dei dieci eventi andati in scena dall’Austria a Singapore, la graduatoria dice: “Antonelli 184, Verstappen 166, Leclerc 140, Russell 132, Norris 128, Hamilton 114, Piastri 68”.

Pertanto, Antonelli è comunque il pilota ad aver marcato più punti, indipendentemente dai rapporti di forza radicalmente modificati. Però, il profilo di Verstappen è cambiato in maniera sostanziale. Ovviamente in meglio. Se vogliamo dirla tutta, colpisce in negativo il rendimento di Russell, che nonostante abbia a disposizione la stessa monoposto di chi è in testa alla classifica generale, paga dazio rispetto a piloti di altri team in entrambe le fasi della stagione.

Ciò che potrà essere molto interessante da qui a dicembre è rappresentato dal confronto tra il ventenne emiliano e il ventinovenne limburghese partendo da questo cuscinetto di 18 punti. La sostanza del 2026 non cambierà, perché i titoli mondiali non vengono assegnati su porzioni di stagione (per fortuna). Tuttavia, tenere in considerazione quanto esposto può rappresentare un cliffhanger in vista di quello che sarebbe un duello estremamente affascinante, perché anche generazionale, da vivere a partire dal 2027.

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