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Europei ciclismo 2026, l’Italia punta su Ciccone: con la condizione dei Mondiali si può sognare
L’Italia si presenta agli Europei di ciclismo 2026 con ambizioni importanti e con un capitano che arriva all’appuntamento continentale con una condizione ormai certificata. Giulio Ciccone è il riferimento della Nazionale e il nono posto ottenuto al Mondiale di Montréal non racconta fino in fondo quanto sia stato protagonista in Canada: l’abruzzese è stato infatti uno dei migliori della corsa, sempre presente quando il gruppo dei big si è selezionato e capace di mantenere una condizione di altissimo livello fino alle battute decisive. Sul tracciato sloveno, ancora più adatto alle sue caratteristiche, può quindi puntare a un piazzamento di prestigio.
Alle spalle del capitano ci sarà soprattutto Giulio Pellizzari, che avrà la possibilità di riscattare un Mondiale non all’altezza delle aspettative. Il marchigiano ha però chiuso la stagione in crescendo, con la vittoria al Giro della Toscana e il secondo posto al Memorial Pantani, e può essere una carta preziosa per muovere la corsa da lontano. Christian Scaroni, quarto agli Europei dello scorso anno, rappresenta un’altra pedina importante: può resistere sulle salite e soprattutto inserirsi nelle azioni che precederanno la selezione finale, costringendo le altre Nazionali a spendere energie.
Il blocco azzurro è completato da Ludovico Crescioli, Alessandro Fancellu, Marco Frigo e Alessandro Pinarello, tutti corridori che possono avere un ruolo diverso a seconda dell’andamento della gara. Parliamo di ragazzi la maggior parte alla prima esperienza in maglia azzurra, dunque un appuntamento importante per tutti loro.
Chiude la selezione Diego Ulissi, chiamato a mettere al servizio della squadra esperienza e capacità di leggere la corsa. Per l’Italia sarà importante avere uomini davanti prima che la situazione si cristallizzi sulle salite più dure: Pellizzari e Scaroni potranno quindi avere libertà per anticipare, mentre gli altri azzurri saranno chiamati a proteggere Ciccone e accompagnarlo il più possibile verso il finale.
