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Clemente Russo torna a combattere: “Il ring è casa mia”. Mohamed Elmaghraby ribatte: “È il passato, vincerò di sicuro”

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Clemente Russo Mohamed Elmaghraby
Clemente Russo Mohamed Elmaghraby

Mancano due settimane all’attesissimo ritorno sul ring di Clemente Russo, che sabato 21 novembre affronterà Mohamed Elmaghraby all’Allianz Cloud di Milano, nell’ambito dell’evento TAF – The Art of Fighting 14 (prevista la diretta tv su Italia 1). Il ribattezzato Tatanka si rimetterà in gioco a cinque anni dal suo ritiro agonistico e farà il proprio vero debutto da professionista (escludendo la parentesi della World Series of Boxing), catturando l’attenzione di tantissimi appassionati di boxe e riportando la nobile arte alla ribalta mediatica alle nostre latitudini.

Il 44enne campano, due volte medaglia d’argento tra i pesi massimi alle Olimpiadi, ha fatto il punto della situazione in occasione della conferenza stampa, svolta presso il Palazzo CONI di Milano: “Voglio dimostrare che il ring è casa mia, che sono ancora capace di dare spettacolo e di divertirmi. Elmaghraby ha accettato il match al contrario di un altro suo collega, ha avuto coraggio, glielo riconosco e non lo sottovaluto. Posso dargli un consiglio? Stai attento alla tua guardia, ha un difetto. Per il resto l’esperienza gioca a mio favore, lui sarà più fresco ma ha tutto da perdere: se dovessi sconfiggerlo a 44 anni, dovrebbe farsi tante domande“.

Clemente Russo ha poi proseguito, lasciando aperta una porta verso il prossimo futuro: “Quando ero alla fine del mio percorso, molte persone volevano che smettessi. Sono passati cinque anni e resto il nome di punta della boxe italiana: vuol dire che qualcosa non funziona, che quelli come Elmaghraby non sono stati in grado di raccogliere il testimone. Se dovessi vincere? L’appetito vien mangiando…“.

Non si è fatta attendere la replica dell’imbattuto Mohamed Elmaghraby: “Non sarei mai passato professionista all’età di Russo, è troppo tardi. Lo rispetto, lo stimo tantissimo per la sua carriera, per me è un onore affrontarlo e un’occasione di grande visibilità, che non sprecherò. Russo è stato un campione ma è il passato, sono qui per batterlo nel presente e costruirmi un futuro vincente. Superandolo spero di diventare il nuovo volto del pugilato italiano a livello mainstream“.

Grande convinzione da parte del 30enne di origini egiziane: “Sono un pugile completo, so fare sia il picchiatore, sia il tecnico, ho le mani pesanti, il ritmo giusto, una difesa attenta. Con Clemente sarà una guerra, che vincerò senza dubbio“. Ricordiamo che si combatterà sulla distanza degli otto round da tre minuti ciascuno, il limite del peso è imposto a 93 chilogrammi.

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