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GP IndonesiaMotoGP

Bezzecchi si prende Mandalika e rilancia la sfida mondiale: “Spingo e mi diverto”

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Marco Bezzecchi / Valerio Origo

Dalla delusione della Sprint alla gioia del trionfo domenicale, Marco Bezzecchi ritrova il successo in MotoGP e lo fa nel modo più convincente: vincendo il Gran Premio d’Indonesia 2026 a Mandalika, al termine di una gara che restituisce fiducia al pilota romagnolo e conferma la competitività dell’Aprilia.

Una vittoria dal peso speciale, che consegna all’Italia la 300ª affermazione nella classe regina del Motomondiale e permette al riminese di tornare sul gradino più alto del podio dopo un digiuno che durava dalla fine di maggio.

Il fine settimana indonesiano aveva preso una piega decisamente diversa sabato, quando Bezzecchi era finito a terra alla prima curva della Sprint. La risposta è arrivata il giorno successivo, con una prestazione lucida e concreta: partito dalla prima fila, il pilota Aprilia è rimasto a lungo alle spalle del compagno di marca Raúl Fernández, prima di sferrare l’attacco decisivo al 19° giro e involarsi verso il traguardo.

Alle sue spalle hanno chiuso lo stesso Fernández e Jorge Martín, mentre Ai Ogura ha completato il poker Aprilia con il quarto posto. Un risultato storico per la casa di Noale, capace di occupare tutte le prime quattro posizioni. Bezzecchi, inoltre, ha ridotto a 46 punti il distacco dal leader del Mondiale Martín, riaccendendo le proprie ambizioni iridate.

Al termine della gara, il riminese non ha nascosto la soddisfazione per un successo che rappresenta molto più di una semplice vittoria. “Sono contentissimo, è stato il mio target essere tornato in cima, è stato bellissimo lottare con Raul, ci meritavamo questo risultato, soprattutto il team, sono felicissimo e lo dedico a tutti“, ha dichiarato a caldo.

Dietro il trionfo c’è anche il lavoro svolto durante un fine settimana tutt’altro che semplice. La caduta nella Sprint aveva complicato il bilancio del sabato, ma la velocità mostrata in pista aveva lasciato intravedere la possibilità di puntare in alto. Bezzecchi ha spiegato così il percorso che lo ha portato al successo: “Mi sento bene, è stata una gara difficile, un week end bello e complicato, soprattutto per ieri che è andata male. La velocità c’era, abbiamo lavorato bene nel corso dell’intero week end. Ho cercato di stare tranquillo il più possibile, avevo voglia di andare in moto e divertirmi. Sono molto contento, ci voleva, da tantissimo che non ero in testa. Non è stato un periodo semplice, un grande grazie alla squadra, alla mia famiglia e ai miei amici“, ha dichiarato a Sky Sport.

Il distacco di 46 punti lascia aperti diversi scenari, ma Bezzecchi è consapevole che, in questa fase della stagione, sarà necessario osare. La caduta nella Sprint e il successo della domenica rappresentano due facce della stessa strategia: cercare il limite comporta dei rischi, ma può anche fare la differenza. “La realtà è che è più perso che vinto il mio campionato, per cui bisogna prendersi qualche rischio. Ieri non ha pagato, ma oggi sì. Sono felice, ma alla fine la mia voglia di andare in moto è sempre la stessa. Provo piacere, non vedo l’ora di gareggiare e anche di soffrire. Non ci arrendiamo mai“.

La sfida per la vittoria con Raúl Fernández ha aggiunto un ulteriore elemento al fine settimana Aprilia. Dopo l’episodio del sabato, tra i due piloti c’era stato un confronto, concluso con un chiarimento. Bezzecchi ha ridimensionato le tensioni, sottolineando l’importanza di essersi parlati prima di tornare a concentrarsi sulla pista. “È stato un incidente di gara che si poteva evitare forse, ma alla fine l’importante è che io e Raul ci siamo chiariti, dicendoci delle cose che secondo noi non sono andate. Alla fine siamo due ragazzi intelligenti e siamo partiti per fare il nostro massimo. È andata bene“.

A rendere ancora più particolare la celebrazione del successo è stato il macinino del pepe bianco utilizzato da Bezzecchi durante l’esultanza. Un gesto curioso, dietro il quale si nasconde una storia condivisa con il suo gruppo di amici e che coinvolge anche Kimi Antonelli. “Un po’ di pepe sta bene sempre, è una storia lunga con gli amici, ivi compreso Kimi Antonelli. Ce la teniamo per noi“.

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