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Arianna Fontana lancia l’idea: “Milano ora costruisca un palazzetto per lo short track”

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Arianna Fontana
Arianna Fontana / LaPresse

Milano ha ampliato la propria offerta per gli sport del ghiaccio, ma il percorso, secondo Arianna Fontana, non è ancora concluso. La pattinatrice di short track più medagliata nella storia dello sport olimpico italiano ha accolto con favore il nuovo palazzetto dedicato all’hockey, lasciando però intravedere un passo ulteriore. “Sono felice di vedere che Milano abbia ampliato la propria offerta dedicata agli sport del ghiaccio con il nuovo palazzetto dell’hockey. Chissà che in futuro non si possa pensare anche a una struttura dedicata allo short track“, ha detto la campionessa durante un evento del Milano Mountain Show, dedicato all’eredità olimpica di Milano Cortina 2026.

Dietro l’auspicio di Fontana c’è un ragionamento di ampio respiro, che guarda oltre le esigenze degli atleti. Un impianto specifico, ha spiegato, avrebbe ricadute sull’intero movimento: “Un impianto dedicato potrebbe attrarre a Milano grandi eventi internazionali, incluse le tappe della Coppa del Mondo, contribuendo ulteriormente alla crescita e alla diffusione di questo sport“. La prospettiva, dunque, è quella di trasformare una disciplina spesso confinata alla ribalta olimpica in una presenza stabile nel calendario sportivo della città.

Il tema della legacy è stato affrontato anche dalle istituzioni. Per la sottosegretaria della Regione Lombardia a Sport e Giovani, Federica Picchi, la strategia si fonda su una scelta di metodo: “Il futuro si costruisce con visione e investimenti“. “Con questo spirito – ha proseguito – abbiamo accompagnato il percorso verso Milano Cortina 2026, sostenendo lo sport con oltre 100 milioni di euro per l’impiantistica sportiva e promuovendone la legacy attraverso risorse dedicate alle strutture urbane outdoor“.

Sul fronte turistico, i primi riscontri sembrano confermare l’impostazione. Giorgio Bianchi, presidente del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, ha osservato che “già oggi stiamo raccogliendo gli effetti positivi della legacy olimpica“, aggiungendo: “Lo abbiamo visto quest’estate e anche ora in previsione della stagione sciistica invernale“. I numeri citati sono significativi: i livelli di occupazione turistica nei mesi di dicembre e gennaio superano l’80% della capacità ricettiva.

Per la Valtellina, ha spiegato Bianchi, l’eredità olimpica si traduce soprattutto “in un significativo salto di qualità dell’offerta“, con progetti di alberghi a 5 stelle nelle venues olimpiche. Cresce però anche il comparto extra-alberghiero, con bed & breakfast e agriturismi, così come la domanda internazionale, “soprattutto nordamericana“.

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