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Ambesi: “Su Sinner morbosità nella ricerca della notizia. Musetti può tornare protagonista”
L’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport, ha analizzato quello che è avvenuto, sta avvenendo e avverrà nel mondo del tennis internazionale. Nelle ultime giornate abbiamo assistito alle qualificazioni alla Final 8 della Coppa Davis, alla Laver Cup ed alla Billie Jean King Cup. Non solo, si sta giocando in Cina ed i tornei di Pechino e Shanghai prenderanno tutto l’interesse delle prossime settimane. Non solo, le situazioni di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti hanno preso la ribalta.
Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, inizia la sua analisi dalla BJK Cup della scorsa settimana: “L”Italia? La vittoria sulla Cina penso sia arrivata contro pronostico nel complesso, con Paolini che ha trovato una delle sue migliori prestazioni dell’anno e ci ha portato avanti. Il doppio è stato combattuto, ma è stato vinto in maniera convincente. Già arrivare in semifinale rappresenta una vittoria per noi. Contro l’Ucraina? Paolini ha incrociato una Svitolina in versione extra-lusso che l’ha asfaltata dall’inizio alla fine. Grant? Non ha forse la giusta mobilità per il salto di qualità in questo momento. Ha un potenziale da top30, ma devi metterci qualcosa tu per emergere davvero. La manifestazione l’ha vinta la Cechia, che per me era la squadra nettamente favorita vista la rosa che aveva a disposizione. L’Italia chiude 4 anni positivi ma ora, oggettivamente, non vale la semifinale della BJK Cup. Le ragazze si sono spinte oltre il proprio livello, c’è poco altro da aggiungere”.
Passiamo alla Laver Cup che ha preso l’attenzione a livello maschile: “Penso sia stata una esibizione piacevole, niente di più. Nel complesso non ha dato grandi indicazioni tecniche se non che Alcaraz ha sottolineato la sua buona condizione dopo quanto messo in mostra già a New York. Per il resto si è giocato a Hangzhou con una sorta di festival russo vinto da Medvedev in finale contro Rublev dopo la semifinale contro Safiullin. Medvedev che, al momento, sarebbe anche l’ultimo dei qualificati per le ATP Finals. La caccia è apertissima per andare a Torino ed ora avremo diversi tornei importanti che daranno punti pesanti”.
La grande domanda del momento, però, è solo una: quando tornerà Jannik Sinner? “Si sono fatte tante chiacchiere sul suo conto, spesso inutili, però fa parte del gioco. Si tratta dello sportivo italiano più seguito, dopotutto, anche rispetto ai calciatori, e le notizie ovviamente si sprecano. A volte ci si prende, a volte no. Non biasimo nessuno per quanto è stato detto o scritto. Pechino? Poteva andare o non andare, ha fatto questa scelta ed è rimasto in Italia. Ora vedremo cosa farà per il Masters 1000 di Shanghai. Lui come sempre parla poco, lancia informazioni a flash e non voglio colpevolizzare chi prova a dare una notizia su di lui. Sembra che tornerà per il Masters 1000 cinese e dovremo fidarci ovviamente di lui e del suo staff che sanno meglio di tutti noi quali sono le sue condizioni e gli eventuali rischi. Attorno a Jannik c’è morbosità nella caccia di notizie e gente che si finge esperta di cose che non conosce”.
Uno spunto sulla Coppa Davis che tra qualche settimana vivrà la fase decisiva a Bologna: “Con la formula attuale gli Stati Uniti faticano e devono ringraziare di giocare sul cemento indoor, perchè se si fosse su terra sarebbe ancora più complicato”.
Uno dei grandi protagonisti di questo 2026 è stato ovviamente Alexander Zverev: “Mi ha sorpreso la sua doppia partecipazione a Laver Cup e Coppa Davis in un momento nel quale è a caccia del numero 1 del mondo. Non tutti l’avrebbero fatto. Ora sarà a Pechino dove a quanto ho visto avrà un tabellone non semplice con Norrie all’esordio, quindi eventuali turni decisivi con Djokovic e Medvedev prima della finale. Vincendo, però, incasserebbe altri 500 punti e potrebbe davvero puntare al sorpasso su Sinner con vantaggi annessi e connessi, anche in ottica ATP Finals”.
Passiamo a Lorenzo Musetti che, suo malgrado, ha annunciato sui social un problema ad un dito della mano: “Facendo due rapidi calcoli è giunto al quinto stop della sua stagione. Tre infortuni muscolari, una frattura ora al dito e, non ultimo, a New York si è dovuto fermare per un colpo di calore. Musetti ha giocato poco in questo 2026, ma in quel poco che è stato in campo ha fatto vedere di avere ripulito la sua immagine visto che molti lo accusavano di essere un bestemmiatore o che non sapesse stare in campo. Ora non gli rimane che chiudere, per quanto possibile, nel migliore dei modi l’annata e prepararsi al massimo in vista del 2027. Con una buona preparazione fisica credo che sarà pronto ad essere di nuovo protagonista come lo conosciamo”.
