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Ambesi: “Sembrava che Sinner avesse tutto sotto controllo. Avrà bisogno di una riatletizzazione importante”
Nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport, non sono mancati gli argomenti di interesse. Tra il nuovo numero 1 del mondo, Alexander Zverev, e tutto ciò che ne concerne, fino al percorso di recupero di Jannik Sinner, passando per la sorprendente eliminazione di Carlos Alcaraz a Shanghai, senza dimenticare le ATP Finals che rimangono sempre sullo sfondo.
Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, ha iniziato la sua analisi dal nuovo numero 1 del mondo: “Zverev ha a disposizione 3 tornei, oltre Shanghai, per mettere in cascina punti pesanti per rimanere più a lungo il numero 1. Potrebbe avere un bottino su Sinner che chiuderà numero 2. Il più scarso numero 1 al mondo? Non mi interessa. Lui è stato bravo a approfittare della situazione e ora ha diversi tornei per allungare ancora. Se li vincesse tutti metterebbe qualcosa come 4000 punti tra sé e Sinner e poi non sono mica facili da recuperare. Diamo atto al tedesco della sua annata. Due vittorie Slam, una semifinale e un ko in finale a Wimbledon. Non è poca cosa. Ha avuto una grande continuità di prestazioni ma, ovviamente, senza gli infortuni di Sinner e Alcaraz parleremmo di un’altra storia”.
Carlos Alcaraz è stato eliminato a Shanghai e, non solo, si è lamentato parecchio delle palline del Masters 1000 cinese: “Diversi giocatori hanno segnalato la questione delle palline ma anche la superficie, Alcaraz in primis. Ora come ora tra condizione particolare e alcuni problemi tattici forse è più vulnerabile del solito. Al servizio non sta brillando e ogni tanto concede un po’ troppo. A Tokyo dava la sensazione di non poter perdere, contro Bergs, invece, sembrava non ne avesse per vincere. La classica giornata storta contro un rivale che ha fatto la partita dell’anno. La sua uscita di scena apre il tabellone e dà una occasione ghiotta a tanti. Non è che capiti spesso. Ha detto che voleva vincere gli ultimi tornei dell’anno dato che mancano al suo palmares. Il primo per sua sfortuna è andato”.
La stagione, prima della Coppa Davis, si concluderà con le ATP Finals: “La corsa si fa interessante. Paul deve sfruttare l’occasione di Shanghai con tutti questi assenti. A parte quelli già qualificati ovvero Zverev, Alcaraz e Shelton poi ci sono 10 giocatori in 1000 punti a caccia dei 5 posti a disposizione. Cobolli, Tiafoe e Fils sono fuori dal torneo e sono in lizza nelle migliori posizioni, per cui si apre la caccia ai posti per Torino”.
Tutta l’attenzione degli appassionati italiani, però, si concentra sulle condizioni di Jannik Sinner: “Volandri ha detto qualcosa di chiaro. Ha parlato con Jannik, che ha ammesso che non gli interessa troppo aver perso il numero 1, per il resto è tranquillo. Fidiamoci del capitano della nazionale italiana. Ha tempo per riposarsi e per fare una preparazione ad hoc per presentarsi al meglio al via della stagione, anche meglio dell’anno scorso. Cos’è successo in queste settimane non è dato a sapersi. Sembrava che avessero tutto sotto controllo e, invece, le cose sono andate in maniera diversa. Quando tornerà avrà bisogno di una fase di riatletizzazione importante, senza dubbio”.
Passiamo al movimento italiano che sta ricevendo molte critiche: “Penso che siano ingiustificate sia nei confronti del movimento sia nei confronti di alcuni giocatori. L’Italia ha 5 giocatori nei primi 35, non è un dato da dimenticare come il percorso degli azzurri negli Slam. Cobolli? Ok, ha perso all’esordio a Shanghai e non è nel suo momento migliore, ma come si fa a dirgli qualcosa nel suo 2026? Leggo analisi denigratorie su giocatore e staff. Pazzesco, è stabilmente nella top8, ha perso il Roland Garros al quinto set, probabilmente andrà alle ATP Finals e, invece, gli danno dell’inadeguato. Non ha alcun senso. La critica, sia ben chiaro, è sempre ben accetta per crescere. Quello che non capisco è il paragone che si fa con un fenomeno generazionale come Sinner. Se Cobolli e Musetti si ritirassero domani sarebbero nella top5 dei tennisti italiani nell’era open”.
Rimane in ballo, intanto, il nome di Juan Carlos Ferrero per una nuova importante collaborazione: “Evidentemente punta in alto. Jodar? Non si sa però potrebbe essere anche un Sinner, un Musetti, le opzioni non sono poche. A mio parere penso che si sposerebbe bene con Jannik per le caratteristiche che ha. Alcaraz? Lui vuole questa situazione e se gli va bene lasciamo che se la goda”.
