Pallavolo
Zoran Terzic non ritratta: “Offesi dalla mia analisi sull’Italia? Persone poco intelligenti. Mancano schiacciatrici…”
A fine agosto, nel bel mezzo degli Europei 2026 di volley femminile, Zoran Terzic aveva pesantemente criticato l’Italia. Il CT della Serbia era stato molto chiaro in un’intervista concessa a meridiansport.rs: “Paragonare questa Nazionale Italiana ad alcune delle grandi squadre del passato, non solo dell’Italia ma di qualsiasi altra Nazionale, è ridicolo. Chiedete a qualcuno che non conosce bene la pallavolo femminile, che non conosce tutte le squadre, di elencare quattro ricevitrici della Nazionale Italiana. Ne conoscono più di una? Potrebbero conoscere Sylla, perché la gente se la ricorda, gioca da tanto tempo e ci ha affrontato ai Mondiali. Vi garantisco che la maggior parte delle persone non sa chi sono le altre tre. Le altre tre, lo garantisco, la maggior parte delle persone non le conoscerà… Le centrali vanno bene, sono discrete, ma niente di straordinario. Una volta c’erano dei veri e propri “mostri”, e non parlo solo dell’Italia ma in generale, erano terrificanti. Egonu è una giocatrice di altissimo livello, e basta“.
La Serbia venne poi sonoramente travolta dalla Turchia con un perentorio 3-0 senza appello nella semifinale di Istanbul e conquistò la medaglia di bronzo, regolando la Polonia nel match che metteva in palio il gradino più basso del podio. Le dichiarazioni rilasciate tre settimane fa da Zoran Terzic fecero molto discutere e generarono parecchie reazioni, anche il CT Julio Velasco ne rimase infastidito, prima di riprendere la cavalcata alla guida dell’Italia, conclusa con la medaglia d’argento (sconfitta al tie-break contro la Turchia nell’atto conclusivo).
Affermazioni su cui il tecnico non ha voluto ritrattare e ha anche ribadito in occasione della conferenza stampa di prestazione della Dinamo Ak Bars, sua squadra di club: “A offendersi sono state persone poco intelligenti. Non ho detto nulla di eccezionale. Riguardo all’Italia, ho detto che mancano schiacciatrici del calibro di quelle di un tempo. Rinieri, Piccinini, Del Core e Costagrande erano giocatrici davvero eccezionali. Ora non ce ne sono più di quel livello. E non riguarda solo l’Italia; il discorso vale per tutte e quattro le semifinaliste dell’Europeo: Serbia, Italia, Turchia e Polonia. Se si sono offese, è un problema loro. La situazione con la Turchia è ancora peggiore. Le mie critiche non erano rivolte a loro, ma alla Federazione Internazionale di Pallavolo, che in passato ha permesso di costruire squadre utilizzando giocatrici straniere. Eppure, in Turchia l’hanno presa sul personale. Ciò che ha dichiarato in seguito il presidente della Federazione turca è stato semplicemente disastroso
