24 Ore di Le Mans
WEC, Toyota sbanca al Fuji con una strategia perfetta
Toyota trionfa a Monza nella sesta sfida del FIA World Endurance Championship grazie all’eccellente lavoro di Ryo Hirakawa, Brendon Hartley e Sebastien Bourdais. La TR010 Hybrid n. 8 ottiene il secondo successo stagionale e balza al comando della classifica assoluta.
Hirakawa ha meritatamente vinto davanti all’Alpine n. 36 che nel finale ha cercato con Victor Martins a rovinare la festa di Toyota. L’ex campione di FIA F3 ha provato in ogni modo a superare l’idolo locale che non ha mai lasciato la prima posizione.
L’ultima sosta, disputata in regime di Safety Car, è stata decisiva. La Toyota n. 8 ha infatti saputo mettere meno energia rispetto ai rivali, una scelta che ha permesso al prototipo asiatico si scavalcare automaticamente tutte le altre Hypercar.
Hirakawa ha dichiarato in una nota: “È fantastico salire sul gradino più alto del podio davanti ai nostri tifosi. Certo, abbiamo sempre puntato alla vittoria, ma fino all’ultima Safety Car non sembrava possibile. Il team ha svolto un lavoro eccellente sotto il profilo strategico, questa vittoria è per loro. Gli ultimi giri sono stati davvero stressanti: le condizioni della pista erano piuttosto insidiose e l’Alpine si stava avvicinando rapidamente. Sono riuscito a gestire la situazione, sono davvero felice”.
Tanta soddisfazione anche per Hartley che ha affermato: “Non avevamo il passo migliore in assoluto, ma grazie a un’esecuzione impeccabile, all’assenza di errori in pista e a una strategia eccezionale nel finale, abbiamo conquistato la vittoria casalinga. Un enorme ringraziamento a tutto il team”.
Toyota è in vetta al Mondiale costruttori con 169 punti all’attivo. I vincitori della 6h Imola e della 6h Fuji precedono BMW (146) e Ferrari (115) alla vigilia dell’inedita 6h Barcellona di metà ottobre.
L’equipaggio n. 8 vanta invece 89 punti contro i 79 della gemella n. 7 di Conway/Kobayashi/De Vries. Seguono tutti gli altri con la BMW n. 20 di Frijns/Rast presente al terzo posto con 75 punti al termine dell’impegnativa trasferta in Giappone.
