Pallavolo
Volley, l’Italia sconfigge la Svezia e la pioggia in una partita interrotta. Esordio vincente agli Europei, torna Michieletto!
La pioggia ha complicato a più riprese il debutto dell’Italia agli Europei 2026 di volley maschile: il maltempo ha fatto capolino sulla Piazza del Plebiscito a Napoli e si è dovuto fare conto con le gocce che hanno caratterizzato la serata nel capoluogo campano. La partita tra la nostra Nazionale e la Svezia sarebbe dovuta iniziare alle ore 21.05, ma la pioggia si è fatta insistente dopo l’intonazione degli Inni Nazionali: telone sul campo e avvio del gioco alle ore 21.30.
Gli azzurri hanno dettato legge nel primo set fino al 22-18, quando però ci si è dovuti fermare nuovamente a causa della pioggia: erano le 21.53, la perturbazione si è prolungata e i pallavolisti sono potuti rientrare in campo soltanto alle ore 22.30. I Campioni del Mondo hanno controllato la situazione e hanno conquistato il parziale d’apertura, poi i ragazzi del CT Fefé De Giorgi hanno progressivamente alzato il ritmo e hanno sconfitto gli scandinavi per 3-0 (25-22; 25-21; 25-17).
Prestazione positiva da parte di tutti gli elementi: l’opposto Yuri Romanò (13 punti, 52% in attacco), gli schiacciatori Mattia Bottolo (9) e Daniele Lavia (11) sono stati ben azionati dal palleggiatore Simone Giannelli (2 punti per il capitano), capace di chiamare in causa anche i centrali Giovanni Sanguinetti (12 punti) e Gianluca Galassi (7), il libero Fabio Balaso ha chiuso con il 65% di ricezione positiva.
Da annotare l’attesissimo ritorno in campo di Alessandro Michieletto, che non giocava da gennaio a causa di un infortunio: il martello è subentrato sul 20-16 nel terzo set e sarà fondamentale nel prosieguo del torneo. Tra le fila della Svezia si sono distinti Hampus Ekstrand (8), Jacob Link (8) e Jacob Ekman (5).
La nostra Nazionale si è portata al comando della Pool A, in attesa degli impegni delle dirette avversarie: le prime quattro classificate si qualificheranno agli ottavi di finale, dove inizierà la fase a eliminazione diretta. Gli azzurri torneranno in campo sabato 12 settembre (ore 21.05) al PalaPanini di Modena per fronteggiare la poco quotata Grecia, poi si inizierà ad alzare l’asticella con i successivi impegni contro Slovacchia, Cechia e Slovenia.
LA CRONACA DI ITALIA-SVEZIA
Il CT Fefé De Giorgi ha schierato il sestetto titolare immaginato alla vigilia: il capitano Simone Giannelli in cabina di regia, Yuri Romanò opposto, Daniele Lavia e Mattia Bottolo di banda, Giovanni Sanguinetti e Gianluca Galassi al centro, Fabio Balaso il libero. Gli azzurri hanno incominciato in maniera incisiva con un primo tempo di Sanguinetti, un mani-out e una pipe di Bottolo, un diagonale di Romanò e un errore degli scandinavi per il 5-1 in apertura di primo set.
Enlund ed Ekman hanno messo in difficoltà i padroni di casa e l’ace di Ekstrand ha permesso agli scandinavi di avvicinarsi (7-6), ma i Campioni del Mondo hanno riallungato sfruttando un paio di errori degli avversari, una parallela di Romanò e un muro di Giannelli per il +4 (11-7). Sanguinetti chirurgico con un primo tempo, diagonale di Lavia, vincente di Romanò e muro di Galassi per il 16-11. La nostra Nazionale è in controllo della situazione (17-13 e 21-17), poi un muro di Bottolo vale il 22-17. Il diagonale di Enlund sancisce il 22-18 e poi arriva l’interruzione per pioggia. Ci si è fermati per 37 minuti, poi alla ripresa gli azzurri hanno chiuso i conti con un primo tempo di Galassi.
Avvio equilibrato di secondo set (5-5), poi un bel mani-out di Lavia e una parallela di Romanò per il 7-5. Si prosegue sul filo dal cambiopalla (10-10), poi un ace di Bottolo, un errore di Enlund e un diagonale di Lavia permettono di meritarsi un break (15-13). Gli azzurri non riescono a conservarlo per merito del primo tempo di Ekman e del muro di Ekstrand (17-17), ma poi riallungano con un primo tempo di Sanguinetti e un ace di Giannelli (20-17). Bottolo ruggisce in pipe, Sanguinetti è glaciale in primo tempo e poi Romanò chiude i conti.
L’Italia parte a razzo nella terza frazione: mani-out di Sanguinetti, diagonale di Romanò, due pipe e un muro di Lavia per il 5-1. Lavia è in forma stellare e si scatena con una parallela, poi Sanguinetti firma l’ace del 7-2 e Romanò difende il vantaggio con un bel vincente (9-4). Gli azzurri controllano la situazione (11-7), poi un ace di Romanò permette di conservare il margine (14-10), Romanò si scatena con un mani-out e Bottolo stampa il muro del 19-14. Sul 20-16 è entrato in campo Alessandro Michieletto, i Campioni del Mondo hanno gestito il margine e hanno chiuso i conti con un tocco di prima di Lavia.
