Pallavolo
Volley, l’Italia fa il bis agli Europei: battuta una tenace Grecia senza incantare
L’Italia ha faticato molto più del previsto per sconfiggere la Grecia agli Europei 2026 di volley maschile, soffrendo il gioco fluido e difficile da leggere degli ellenici, attivissimi con i mani-out e sempre molto abili in contrattacco. Gli azzurri hanno stentato al servizio, hanno commesso troppi errori nei primi due set (7 e 11 rispettivamente), in difesa sono stati troppo contratti contro gli attacchi pungenti di un avversario che non si è mai tirato indietro di fronte al pubblico del PalaPanini di Modena.
I Campioni del Mondo hanno tentennato in termini di continuità, sono sembrati fragili in frase offensiva, gli schiacciatori hanno giocato in maniera un po’ spuntata nei primi due parziali e ci si è dovuti affidare ai primi tempi dei centrali per cercare di bucare la buona guardia di quella che, sulla carta, doveva essere l’avversaria più debole della Pool A. In realtà la Grecia aveva già mostrato il proprio valore qualche settimana fa ai Giochi del Mediterraneo: con la stessa formazione vista stasera, aveva battuto la squadra B italiana in semifinale.
Dopo due parziali giocati punto su punto, è emersa la maggior caratura tecnica degli uomini guidati dal CT Fefé De Giorgi, che sono riusciti a vincere la partita per 3-0 (25-23; 25-23; 25-16) e a infilare la seconda vittoria consecutiva in questa rassegna continentale, dopo quella conquistata due giorni fa contro la Svezia in Piazza del Plebiscito a Napoli. L’Italia si è confermata in testa alla classifica del proprio raggruppamento con 2 successi (6 punti) davanti alla Cechia (2 affermazioni 5 punti) e tornerà in campo domani (domenica 13 settembre, ore 21.05) per fronteggiare la Slovacchia.
La nostra Nazionale non ha incantato in 98 minuti di battaglia, ma ci sarà modo per ritrovarsi nel prosieguo di un torneo molto lungo e che ci terrà compagnia per altre due settimane: l’importante era la vittoria, ora bisognerà cercare di salire di colpi. L’opposto Yuri Romanò ha messo a segno 14 punti (58% in attacco) in diagonale con il capitano Simone Giannelli (4).
Lo schiacciatore Daniele Lavia si è acceso nel corso dell’incontro (15 punti, 61% in fase offensiva), affiancato di banda da Mattia Bottolo nel primo set (nessun punto) e poi da Luca Porro (6). Al centro hanno giocato Giovanni Sanguinetti (7) e Gianluca Galassi (5), il libero Fabio Balaso ha chiuso con il 33% di ricezione positiva. Tra le fila della Grecia si sono distinti Dimitrios Mouchlias (9), Alexandros Raptis (12) e Athanasios Protopsaltis (6).
LA CRONACA DI ITALIA-GRECIA
Una pipe di Lavia, un mani-out di Romanò, un errore di Mouchlias e due muri di Galassi hanno permesso all’Italia di issarsi sul 7-2, ma un fantastico Raptis e un mani-out di Mouchlias hanno rimesso in gioco i greci (7-6). Si lotta punto a punto (12-12), gli azzurri non riescono a scappare via e soffrono le proverbiali “pallette” degli avversari (19-19). Bottolo viene murato (21-22) ed entra Porro, per svoltare nel finale di set: primo tempo di Sanguinetti, muro di Lavia su Galiotos, Raptis va a segno da posto quattro ma poi sbaglia il servizio, Romanò concretizza il primo match-point con un diagonale.
Avvio equilibrato di secondo set (8-8), Porro si esalta in parallela, Mouchlias sbaglia il diagonale e Romanò firma il diagonale del +3 (11-8), ma la Grecia rientra con i soliti colpi di Mouchlias e qualche sbavatura degli attaccanti azzurri (12-12). Ennesima lotta punto a punto (18-18), poi un primo tempo di Sanguinetti e un errore di Voulkidis offrono un break alla nostra Nazionale (20-18), prontamente rimontato dagli ospiti (21-21). Sul 22-22 arriva un errore al servizio della Grecia, Porro fa saltare il banco con un vincente (24-22), Sani pesta la linea dei nove metri da subentrato e Sanguinetti chiude in primo tempo.
Il terzo set è lottato fino al 5-4, poi la Grecia cala di intensità e l’Italia affonda il colpo: ace di Lavia, diagonale di Porro, Giannelli di seconda intenzione, muro e diagonale di Romanò, mani-out di Lavia, primo tempo di Sanguinetti, altro diagonale di Lavia per il 13-8. Mouchlias pesta la linea dei tre metri, i Campioni del Mondo mettono la freccia sul 15-9 e gli ellenici alzano bandiera bianca. Finale di amministrazione, chiude Romanò con una grande stoccata.
