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Pallavolo

Volley, l’Italia continua a non convincere agli Europei e lascia un set alla modesta Slovacchia

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Italia volley
Italia volley / Fipav Creative Hub

L’Italia ha sconfitto la Slovacchia per 3-1 (25-17; 25-27; 25-10; 25-19) agli Europei 2026 di volley maschile, infilando la terza vittoria consecutiva nella rassegna continentale e confermandosi in testa alla classifica della Pool A con tre successi (9 punti), davanti alla Slovenia (2 affermazioni, 6 punti) e alla Cechia (2 successi, 5 punti).

I Campioni del Mondo non hanno offerto un gioco spumeggiante, proprio come era successo ieri contro la Grecia e non hanno convinto, concedendo un set a un avversario sulla carta molto modesto e non regalando un grande gioco offensivo, un contrattacco degno di nota e una difesa di qualità nei primi parziali.

Dopo lo shock, però, la nostra Nazionale si è ripresa ed è riuscita a chiudere la pratica in 117 minuti di gioco, facendo intravedere qualche buono spunto tra terzo e quarto parziale. Il CT Fefé De Giorgi ha deciso di cambiare un paio di elementi nel sestetto titolare: a riposo il centrale Gianluca Galassi e il libero Fabio Balaso, con l’inserimento di Pardo Mati e di Gabriele Laurenzano. 

Proprio Pardo Mati è stato il migliore in campo al PalaPanini di Modena, andando a referto con 22 punti (addirittura 6 muri!). Sulla lunga distanza ha saputo distinguersi anche il bomber Yuri Romanò (16 punti), in doppia cifra anche lo schiacciatore Mattia Bottolo (16), affiancato di banda da Daniela Lavia (5) sotto la regia del capitano Simone Giannelli (1).

Il centrale Giovanni Sanguinetti (2 punti) è stato sostituito da Galassi (3) dopo due set, Laurenzano ha chiuso con il 55% di ricezione positiva. Sostituito Lavia dopo il terzo set, con l’inserimento di Luca Porro (5), c’è stato spazio anche per il martello Alessandro Michieletto nel finale del terzo set (2 punti): l’attaccante è in ripresa, l’auspicio è di ritrovarlo in buone condizione nel prosieguo del torneo.

Tra le fila della Slovacchia si sono distinti Jakub Ihnat (12), Erik Gulak (12) e Martin Rendla (11). L’Italia tornerà in campo, sempre al PalaPanini, nella giornata di martedì 15 settembre (ore 21.05) per affrontare la Cechia, in un incontro che si preannuncia decisamente ostico, fondamentale per la classifica del raggruppamento.

LA CRONACA DI ITALIA-SLOVACCHIA

L’Italia si issa sul 6-2 in apertura di partita, sfruttando qualche errore degli avversari e una parallela di Bottolo (6-2). Gli azzurri difendono il vantaggio con un muro e un primo tempo di Sanguinetti (10-5), alzano un po’ il ritmo in ricezione, Mati si fa apprezzare a muro e firma il 15-8. Il parziale sembra essere in discesa, ma Gulak si fa sentire in attacco e al servizio (16-13). Romanò replica in parallela, bel primo tempo di Mati e poi una magia di Giannelli per il 21-16, i Campioni del Mondo controllano la situazione e chiudono con una fiammata di Mati.

I ragazzi di De Giorgi si portano in vantaggio anche nel secondo set con un mani-out di Bottolo e un muro di Sanguinetti (6-3), ma Ihnat si accende e firma il pareggio a quota 8. Un paio di errori offensivi dei padroni di casa danno fiducia agli slovacchi (9-11), il break viene recuperato rapidamente e inizia una lotta punto a punto, fino al 23-23. Mati si esalta con un primo tempo, Rendla annulla il set-point, Bottolo piazza a terra il diagonale e il parziale sempre chiuso quando Gulak colpisce l’asta, ma in realtà c’è stata una deviazione di Bottolo: 25-25, Lavia sbaglia in pipe e poi Rendla firma il diagonale che regala il parziale agli ospiti.

Gli azzurri hanno perso il primo set di questa avventura, ma si rialzano prontamente e dominano la terza frazione: parallela di Romanò, due muri di Matia, ace di Lavia per il 9-4. Matia è indemoniato con primo tempo e ace (11-5), diagonale di Bottolo, ace di Giannelli, pallonetto di Romanò, primo tempo di Galassi e slash di Porro per il 17-7. Bisogna solo controllare, sul 18-8 entra Michieletto per Bottolo e si fa sentire con un muro e un mani-out, poi la stampatona di Mati chiude i conti.

Il break nel quarto set arriva per merito di Bottolo, che piazza tre vincenti di notevole spessore (11-7), poi una pipe di Porro, un pallonetto di Romanò e un ace di Bottolo (14-8). La Slovacchia non ha più forza per rispondere (17-10 con la pipe di Bottolo), finale di amministrazione e chiusura su un errore avversario.

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