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Pallavolo

Volley femminile, Europei 2026: Turchia e Polonia in semifinale. Italia contro Lavarini, Santarelli sfida la Serbia

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Maja Koput
Maja Koput / Cev

Il quadro delle semifinali degli Europei 2026 di volley femminile è completo. A Istanbul Turchia e Polonia superano rispettivamente Germania e Olanda, entrambe per 3-1, e raggiungono Italia e Serbia tra le migliori quattro del continente. Le azzurre affronteranno la Polonia di Stefano Lavarini, mentre dall’altra parte del tabellone la Turchia di Daniele Santarelli sfiderà la Serbia. Protagoniste della serata Melissa Vargas, trascinatrice delle padrone di casa con 26 punti, e una Polonia capace di mettere a terra ben 17 muri contro le olandesi.

La Turchia raggiunge la Serbia in semifinale agli Europei di volley femminile. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul la squadra di Daniele Santarelli supera 3-1 la Germania di Giulio Cesare Bregoli, imponendosi con i parziali di 25-18, 22-25, 25-18, 25-22. Una vittoria costruita soprattutto con la pressione al servizio e a muro, con Melissa Vargas protagonista assoluta con 26 punti, cinque ace e quattro muri.

La Turchia mette immediatamente la partita sui binari preferiti. Vargas fa male dai nove metri e la squadra di Santarelli prende rapidamente margine, passando dall’8-3 al 16-10. La Germania fatica a trovare continuità in attacco e le padrone di casa amministrano senza particolari problemi il vantaggio fino al 25-18.

La reazione tedesca è immediata. Nel secondo set la squadra di Bregoli cambia completamente ritmo e scappa sull’8-2, riuscendo questa volta a mettere sotto pressione la ricezione turca. Il margine resta consistente anche sul 16-10, poi la Turchia prova progressivamente a riavvicinarsi. La Germania resiste al ritorno delle avversarie e con il 25-22 ristabilisce la parità.

Santarelli trova però immediatamente la risposta. Nel terzo parziale la Turchia torna aggressiva, passa avanti 8-5 e allunga progressivamente fino al 16-11. La Germania non riesce a sostenere il ritmo offensivo delle avversarie, mentre Vargas continua a rappresentare il riferimento principale per Elif Şahin. Il divario cresce fino al 21-15 e il 25-18 riporta avanti le turche.

Più combattuto il quarto set. La Turchia conserva inizialmente un piccolo margine, passando sull’8-6 e poi sul 16-13, prima di accelerare fino al 21-16. La Germania non si arrende e nel finale riesce a ricucire parte dello svantaggio, riportandosi fino al 22-24. Le padrone di casa non concedono però la possibilità di riaprire ulteriormente il parziale e chiudono 25-22, conquistando il posto tra le migliori quattro d’Europa.

Vargas chiude con 26 punti, frutto di 17 attacchi, cinque ace e quattro muri. Importante anche il contributo di Eda Erdem, autrice di 12 punti, mentre Zehra Güneş ne aggiunge 9. La Turchia trova complessivamente 13 muri e sei ace, fondamentali che compensano un’efficienza offensiva del 37%.

Serata più complicata per la Germania, che si ferma al 32% in attacco. Lina Alsmeier è la migliore realizzatrice tedesca con 13 punti, davanti ai 12 di Leana Grozer e ai 10 di Lena Kindermann. Non bastano i nove muri e i cinque ace alla formazione di Bregoli, che saluta così la competizione ai quarti.

Sarà la Polonia l’avversaria dell’Italia nella semifinale degli Europei femminili di volley. La squadra di Stefano Lavarini ha superato 3-1 l’Olanda nel quarto di finale disputato alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, imponendosi con i parziali di 25-16, 20-25, 25-20, 25-23 al termine di una sfida durata 129 minuti.

La Polonia parte meglio e prende subito il controllo del primo set, costruendo il vantaggio già nella fase centrale e allungando fino al 25-16. Il muro fa la differenza: le polacche chiudono il parziale con sei punti diretti nel fondamentale, riuscendo a togliere continuità all’attacco olandese. La reazione dell’Olanda arriva nella seconda frazione. La squadra di Felix Koslowski alza il livello offensivo, trova maggiore efficacia con Marrit Jasper ed Elles Dambrink e riesce a mantenere il vantaggio fino al 25-20 che riporta il match in equilibrio.

La Polonia, però, torna a spingere nel terzo set. Julita Piasecka cresce in attacco, mentre il muro polacco continua a rappresentare un problema costante per le avversarie. Dal 16-12 le ragazze di Lavarini gestiscono il margine e chiudono 25-20. Il quarto è il parziale più combattuto. L’Olanda riesce a portarsi avanti 21-18, ma nel momento decisivo la Polonia cambia passo e firma una rimonta pesantissima. Dal 18-21 arriva il break che ribalta completamente la situazione, fino al 25-23 che vale il 3-1 e la qualificazione.

La Polonia chiude con 17 muri punto, contro i 12 dell’Olanda, dato decisivo nell’economia della partita. In attacco spiccano i 14 punti di Magdalena Stysiak e Julita Piasecka, mentre Magdalena Jurczyk firma 13 punti con un eccellente 73% offensivo e cinque muri. Maja Koput aggiunge altri cinque muri. Per l’Olanda la migliore realizzatrice è Elles Dambrink con 18 punti, davanti ai 15 di Marrit Jasper.

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