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Formula 1GP Azerbaijan

Vasseur insoddisfatto dopo le libere di Baku: “Abbiamo molto lavoro da fare per domani”

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Frederic Vasseur
Frederic Vasseur / Pier Colombo

Il primo confronto con la pista di Baku ha lasciato alla Ferrari più interrogativi che certezze. Le due sessioni di prove libere del Gran Premio dell’Azerbaijan hanno infatti evidenziato una SF-26 ancora alla ricerca del giusto equilibrio, con il comportamento degli pneumatici e la gestione delle scie a rappresentare due degli aspetti sui quali la squadra dovrà intervenire in vista del resto del weekend.

I distacchi accusati da Charles Leclerc e da Lewis Hamilton rispetto alla Mercedes di George Russell non rappresentano, da soli, un verdetto sul reale potenziale della Rossa. A Baku, infatti, i valori possono cambiare rapidamente anche in funzione del carico di carburante, dell’utilizzo delle gomme e soprattutto della posizione in pista. Tuttavia, al termine della giornata, Frédéric Vasseur non ha nascosto che la Ferrari debba ancora trovare la direzione corretta.

“È stata una situazione strana, perché siamo stati molto altalenanti… Penso che questa mattina sia andata bene. Questo pomeriggio, invece, siamo stati molto altalenanti da un giro all’altro. Credo sia piuttosto difficile trovare la posizione giusta, la scia migliore“, ha dichiarato l’ingegnere transalpino (fonte: Motorsport.com)

A complicare ulteriormente il lavoro della squadra è stato il rendimento degli pneumatici. Vasseur ha sottolineato come la gestione delle gomme abbia creato difficoltà non soltanto alla Ferrari, ma anche ad altri protagonisti del campionato. “Anche con le gomme abbiamo fatto un po’ fatica, penso che sia successo anche agli altri. Max Verstappen ha avuto delle difficoltà. Credo che sia una sfida in cui anche i parametri di prestazione stanno facendo passi avanti più grandi rispetto a quelli di una pista normale. Se hai 10 chili di carburante in più e perdi cinque decimi, ma vediamo domani. Di sicuro oggi non siamo molto soddisfatti del bilanciamento. Abbiamo molto lavoro da fare per domani“.

Un’altra variabile destinata a incidere sarà la strategia. Baku offre opportunità di sorpasso, ma la conformazione del circuito e l’eventuale ingresso della Safety Car possono modificare rapidamente lo scenario. “Una sosta e basta in gara? A Baku non si può mai sapere, può esserci una grande sorpresa. Ricordo il primo anno in cui a Baku ci aspettavamo tutti un caos totale e non è successo nulla. Il secondo anno è stato l’opposto“, l’analisi di Vasseur.

Il Team Principal della Ferrari individua quindi negli episodi di gara uno dei principali elementi in grado di modificare i piani iniziali. In assenza di neutralizzazioni o imprevisti, tuttavia, lo scenario di una sola sosta resta quello considerato più plausibile. “Di sicuro, se non succede nulla, penso che sarà una gara a una sosta, perché non è così facile sorpassare“.

Sul tavolo resta infine la questione relativa alla power unit di Charles Leclerc. Dopo i problemi incontrati nelle gare precedenti, il monegasco potrebbe essere chiamato a gestire la rotazione dei propulsori già utilizzati oppure introdurre una nuova unità, con la conseguente possibilità di incorrere in una penalità sulla griglia di partenza.

Vasseur ha lasciato intendere che la Ferrari abbia già valutato lo scenario, ma non ha voluto anticipare la decisione. “Sulla possibile penalità in griglia per Leclerc con cambio motore ho le idee chiare, ma me le tengo per me. Comunque qui abbiamo il motore che abbiamo introdotto a Monza. La specifica è quella“.

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