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TennisUS Open

US Open 2026: Cobolli, Musetti e Darderi di nuovo in campo. Bellucci ci prova contro Fritz

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Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti / LaPresse

Si completano i secondi turni agli US Open: si comincia a delineare quale sarà il meglio che New York offrirà dalla giornata di venerdì in poi, e ci sono diversi incontri interessanti da tenere sott’occhio su tutta l’area di Flushing Meadows, dove oltre alla continuazione dei tabelloni di singolare c’è anche l’inizio di quelli di doppio.

Ci sarà spazio in casa Italia anche per l’Arthur Ashe Stadium. Mattia Bellucci, infatti, nella sessione diurna avrà il difficile compito di utilizzare il suo tennis a tratti difficilmente prevedibile per disinnescare la potenza di Taylor Fritz, anche se l’americano è chiaramente favorito in questa fattispecie. L’unico precedente, sul rosso di Stoccarda, vide l’ex finalista di questo torneo rimontare nei quarti per 5-7 7-5 7-5, ma è chiaro che qui le zone di confort cambiano eccome e passano decisamente dalla parte dell’uomo a stelle e strisce.

Più interessante la questione di Flavio Cobolli. Non, sia chiaro, perché non sia favorito contro l’australiano Tristan Schoolkate, ma perché resta da capire quali e quante siano le scorie lasciate dal primo turno contro l’argentino Francisco Comesana. L’italiano, ora entrato nel novero dei top player, deve imparare la cosa più importante quando si arriva a questi livelli: mantenere la costanza, perché ci sono giocatori (e il sudamericano è uno di loro) che non regalano nulla quando la condizione è meno ideale degli altri giorni. Nessun precedente tra Cobolli e Schoolkate, che peraltro è sceso al numero 180 del mondo e non è proprio nei suoi giorni migliori (l’anno scorso di questi tempi era in top 100).

Lorenzo Musetti, invece, dopo aver felicemente superato il difficile primo turno con il britannico Arthur Fery, semifinalista a Wimbledon, altro giocatore australiano che però sta vivendo adesso il suo momento migliore, e ha approfittato del ritiro del francese Corentin Moutet nel primo turno. In teoria un turno semplice per il toscano, all’atto pratico un giocatore da tenere d’occhio perché è un po’ fuori dai canoni usuali: si muove molto bene, fa particolare attenzione al movimento dei piedi, è capace di durare a lungo e ha capacità di girare lo scambio non indifferenti.

Infine Luciano Darderi, che avrà bisogno di evitare di portare il match in lotta con il ceco Dalibor Svrcina. Di fatto il match l’ha presentato lui in conferenza stampa dopo aver vinto al primo turno con il britannico Harry Wendelken: tra lui e Svrcina, nei circuiti inferiori, c’è sempre stato uno spirito di lotta importante, anche se qui ci si trova sul veloce e la circostanza dovrebbe favorire leggermente Luciano. Che, tra le altre cose, vincendo potrebbe dar vita a un derby con Musetti (sempre ammesso che anche Lorenzo sia d’accordo).

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