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Nuoto

Tatjana Smith torna dopo il ritiro: un’altra avversaria per Benedetta Pilato

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Tatjana Smith
Tatjana Smith / LaPresse

Il ritorno di Tatjana Smith cambia subito lo scenario della rana internazionale. La campionessa olimpica sudafricana (oro nei 100 rana e argento nei 200), ritiratasi dopo i Giochi di Parigi 2024, ha annunciato il rientro nel nuoto agonistico e si prepara a tornare in gara con un progetto profondamente rinnovato.

A 29 anni, Smith ha scelto di riaprire un capitolo che sembrava definitivamente chiuso. “Torno perché lo voglio. Questa volta la decisione è mia“, ha spiegato nel comunicato diffuso dal marito e manager Joel Smith, raccontando come i mesi lontani dalle competizioni le abbiano permesso di ritrovare un rapporto diverso con il nuoto.

Il cambio di prospettiva sarà accompagnato anche da una precisa svolta tecnica. L’introduzione dei 50 rana nel programma olimpico ha spinto la sudafricana a concentrare parte del nuovo percorso sulla distanza più breve, dopo una carriera costruita soprattutto sui 100 e 200 rana.

Una novità tutt’altro che marginale anche per Benedetta Pilato. Il ritorno di Smith aggiunge infatti una concorrente di altissimo livello al panorama della rana femminile: velocità, esperienza internazionale e un titolo olimpico rappresentano caratteristiche che potrebbero renderla una rivale da seguire con particolare attenzione, soprattutto sul nuovo terreno dei 50 metri.

Smith è iscritta ai Campionati sudafricani in vasca corta, in programma a Pietermaritzburg dal 24 al 27 settembre, dove dovrebbe affrontare 50, 100 e 200 rana. Sarà la sua prima competizione ufficiale dai Giochi di Parigi.

Anche la preparazione ripartirà da basi differenti. La sudafricana non lavorerà più con la Tuks Swimming Academy di Pretoria, ma si allenerà a Stellenbosch con Karin Hugo, all’interno del gruppo di Lane Leader.

Non torno come la stessa atleta, né come la stessa persona“, ha sottolineato Smith. “È un nuovo capitolo, una nuova sfida, un nuovo gruppo di allenamento, una nuova città e un nuovo allenatore“. Un’impostazione che descrive bene la natura del suo rientro: non una semplice ripresa del percorso interrotto nel 2024, ma la costruzione di una nuova fase agonistica.

Smith ha spiegato di aver trovato, durante il periodo lontano dalle gare, un equilibrio diverso tra sport e vita personale: “Ho imparato che non devo scegliere tra essere un’atleta e avere una vita piena al di fuori dello sport. Posso avere entrambe le cose“.

La campionessa olimpica, inoltre, ha espresso critiche nei confronti di alcuni aspetti del rapporto tra atleti e Swimming South Africa, chiedendo maggiore attenzione alla tutela e al benessere di chi compete ai massimi livelli. “Gli atleti meritano di sentirsi al sicuro, sostenuti e rispettati“, ha concluso.

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