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Slittino, bob e skeleton. Quali atleti si sono ritirati dopo le Olimpiadi di Milano Cortina 2026? Addii pesanti fra Germania e Italia
Con l’avvicinarsi della stagione invernale 2026-27 è bene effettuare il punto sul tema di chi non vedremo più in azione. I Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 hanno segnato la fine di un ciclo quadriennale, dunque è fisiologico che diversi atleti abbiano deciso di appendere il casco al chiodo. Alla luce del recente annuncio di Jacqueline Pfeifer è doveroso aggiornare la situazione delle discipline del budello, ossia slittino, bob e skeleton.
SLITTINO
Sono tre gli addii di rilievo, uno dei quali riguarda l’Italia. Difatti ha detto “basta” Sandra Robatscher, che a dicembre compirà 31 anni. L’azzurra, quinta alle Olimpiadi 2026 e capace di vincere in Coppa del Mondo nel febbraio 2019 (quando interruppe un lunghissimo digiuno per il movimento tricolore), ha salutato la compagnia dopo una carriera condizionata da una pletora di problemi fisici (soprattutto alla spalla sinistra), a causa dei quali non ha avuto modo di conseguire appieno quanto avrebbe potuto.
Fra i maschi, è arrivato il sorprendente ritiro di Jonas Müller, austriaco classe 1997 medaglia d’argento alle Olimpiadi 2026. In questo caso, l’atleta del Voralberg ha ammesso di non avere più motivazioni e di ritenersi soddisfatto della propria carriera. Dunque, ha preferito dedicarsi ad altro, chiudendo precocemente la propria attività. Ne consegue che l’Austria abbia perso il proprio slittinista di riferimento.
Inoltre è doveroso ricordare l’addio definitivo di Tucker West. Statunitense classe 1995, da un paio di anni non era più in grado di ottenere risultati di grido sul palcoscenico internazionale. Cionondimeno, si parla di chi è stato la punta di diamante di un intero continente, conquistando tre vittorie in Coppa del Mondo e restando a lungo nell’elite della disciplina.
BOB
Indubbiamente il ritiro di Johannes Lochner sposterà gli equilibri. Il trentaseienne tedesco è stato per una vita “l’eterno secondo di Francesco Friedrich”, ma proprio nel 2025-26 ha saputo ribaltare i rapporti di forza, diventando il numero uno del mondo, come testimoniato dalla doppietta d’oro ai Giochi Olimpici di Cortina. Appagato e consapevole di non poter andare oltre a questi conseguimenti, il bavarese ha salutato la compagnia.
Nel bob maschile va sottolineato anche l’addio dello svizzero Cedric Follador, mentre proprio dalla Confederazione Elvetica arriva uno dei ritiri più pregnanti del settore femminile, quello di Melanie Hasler, a soli 28 anni. La rossocrociata ha lasciato il massimo circuito polemicamente e sconsolata, affermando che la disparità tecnologica fra le superpotenze (leggasi Germania e Stati Uniti) e il resto del mondo è troppo marcata per restare motivata a competere, nonostante ottimi risultati.
A proposito di Stati Uniti, non è un ritiro, ma l’ennesima stagione sabbatica. Elana Meyers-Taylor è incinta per la terza volta. quindi non la vedremo in pista. Tuttavia, la campionessa olimpica del monobob ha intenzione di tornare, a dispetto dei 42 anni attuali! Infine, non ci sono notizie legate all’altra grande veterana Kaillie Humphries. Prosegue? Si ritira? Non si sa.
SKELETON
In questa disciplina si registrano tre addii destinati a incidere sui rapporti di forza globali. Uno è già stato citato, quello della tedesca Jacqueline Pfeifer (Lölling da nubile), che a 31 anni ha deciso appendere il casco al chiodo con tre Coppe del Mondo in bacheca e due medaglie olimpiche al collo (compreso il bronzo di Cortina 2026). La teutonica ha pensato al proprio futuro e, di conseguenza, ha ritenuto fosse il momento migliore per curare la propria carriera nella polizia federale.
Nello skeleton femminile ha smesso anche la detentrice della Coppa del Mondo, ossia la belga Kim Meylemans (classe 1996). Ritiro sorprendente, considerando l’età e il livello raggiunto da questa atleta, per la quale le medaglie d’oro iridate e olimpiche avrebbero potuto essere un obiettivo da raggiungere. Viceversa, ha preferito salutare tutti dallo scranno più alto, quello di chi si è imposta in classifica generale.
Infine, ma guardando allo skeleton maschile, si registra la conclusione dell’attività agonistica del tedesco Christoph Groother. Nessuna sorpresa, in questo caso. Il teutonico, 34 anni, ha vinto tutto quello che poteva essere vinto. Concluso il ciclo olimpico, ha chiuso anche la carriera, lasciando spazio ad altri in vista del 2030.
