Tennis
Sinner, come sta il ginocchio: nuovi test a Torino e segnali positivi per il rientro
Jannik Sinner ha scelto Torino come base per completare il percorso di recupero dall’infortunio al ginocchio destro che lo ha costretto a rinunciare agli US Open. Il numero uno del mondo è alle prese con una tendinopatia extra-articolare e sta seguendo un programma di riabilitazione articolato, con l’obiettivo di recuperare la piena efficienza fisica senza forzare i tempi del rientro.
Le giornate torinesi del campione altoatesino si dividono tra il lavoro medico e fisioterapico al J Medical e i primi test con la racchetta sui campi del Circolo della Stampa Sporting. Un percorso graduale, nel quale ogni fase viene monitorata con attenzione per verificare la risposta del ginocchio all’aumento dei carichi.
Una parte consistente della quotidianità di Sinner è dedicata alle terapie presso il J Medical, la struttura sanitaria situata accanto all’Allianz Stadium. Qui il giocatore sta portando avanti un programma intensivo di cure e fisioterapia sotto la supervisione del medico del team, Luca Semperboni, e dello staff riabilitativo del centro.
Il lavoro viene completato in palestra, dove Sinner è seguito dal preparatore Umberto Ferrara e dal fisioterapista Alejandro Resnicoff. L’obiettivo è ricostruire progressivamente le condizioni necessarie per tornare a sostenere i carichi tipici dell’attività agonistica, prestando particolare attenzione alla funzionalità del ginocchio e alla sua capacità di tollerare gli stress specifici del tennis.
Parallelamente alle terapie, Sinner ha iniziato a riavvicinarsi al campo. Il luogo scelto per questa fase è il Circolo della Stampa Sporting di Torino, sede abituale dei training camp in vista delle ATP Finals.
Il lavoro, almeno per il momento, non può essere considerato un vero e proprio allenamento a pieno regime. Si tratta soprattutto di test funzionali, utili a misurare la risposta dell’articolazione quando vengono riprodotti alcuni dei movimenti caratteristici del tennis.
Appoggi, cambi di direzione, rotazioni e colpi con la racchetta vengono progressivamente inseriti nel programma, con un incremento graduale dei carichi. La priorità non è ancora la prestazione, ma la verifica della tenuta del ginocchio: ogni segnale proveniente dall’articolazione può infatti orientare le decisioni dello staff sulle tappe successive del recupero.
I primi riscontri raccolti sui campi dello Sporting sono stati positivi e, all’interno del gruppo di lavoro del numero uno del mondo, filtra un certo ottimismo. Se il ginocchio continuerà a rispondere senza dolore o reazioni indesiderate, Sinner dovrebbe lasciare Torino nel fine settimana e fare ritorno a Montecarlo, dove potrebbe riprendere gli allenamenti standard a partire da lunedì.
Il calendario del rientro resta comunque subordinato all’evoluzione delle condizioni fisiche. La priorità, per Sinner e per il suo staff, è evitare qualsiasi accelerazione che possa compromettere il recupero.
L’obiettivo principale è arrivare nelle migliori condizioni possibili alla tournée asiatica e tornare ufficialmente in competizione all’ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre, torneo nel quale Sinner è il campione in carica. A seguire ci sarebbe il Masters 1000 di Shanghai.
