Nuoto
Shin Ohashi, record del mondo nei 200 rana: a 17 anni abbatte un muro storico
Il muro dei 2’05” nei 200 rana non esiste più. A cancellarlo dalla storia è Shin Ohashi, 17 anni, giapponese, capace di trasformare la finale degli Asian Games di Tokyo in una delle gare più significative mai nuotate nella specialità. Il cronometro del Tokyo Aquatics Centre si è fermato a 2’04″83: nuovo record del mondo, oro continentale e 65 centesimi abbattuti al precedente primato di 2’05″48, stabilito dal cinese Qin Haiyang ai Mondiali di Fukuoka nel 2023.
Un risultato che assume un peso ancora maggiore se rapportato all’età del protagonista. Ohashi, nato il 5 marzo 2009, non ha ancora compiuto 18 anni e si è già preso il vertice assoluto della rana mondiale. Non si è limitato a migliorare un primato: è diventato il primo uomo a scendere sotto i 2’05” nei 200 rana in vasca lunga, aprendo una nuova frontiera cronometricamente inesplorata.
La progressione del giapponese spiega meglio di qualsiasi definizione la portata dell’impresa. Nel marzo scorso, ai campionati nazionali, aveva portato il personale a 2’06″59, completando anche la tripletta nei 50, 100 e 200 rana. A giugno, il suo nome era già associato ai vertici della specialità giovanile: World Aquatics gli accredita infatti il primato mondiale juniores nei 100 rana, oltre a quello nei 200.
A Tokyo, però, Ohashi ha fatto un salto ulteriore. E la lettura dei passaggi racconta una gara costruita con grande controllo e chiusa con una progressione impressionante: 28″27 ai 50 metri, 59″89 ai 100, 1’32″40 ai 150, 2’04″83 all’arrivo.
Alle sue spalle, il distacco è stato enorme: Denis Petrashov, argento per il Kirghizistan, ha chiuso in 2’08″67, mentre il sudcoreano Cho Sung-jae ha conquistato il bronzo in 2’08″76. Ohashi ha dunque nuotato praticamente una gara contro il cronometro, con oltre tre secondi e mezzo di vantaggio sul secondo classificato.
Da notare che, il suo nome si era fatto largo grazie a tempi straordinari nelle categorie giovanili, riscrivendo più volte i record mondiali juniores sia nei 100 metri rana (portato a 58″67) che nei 200 metri rana.
Il Giappone ritrova così, nella sua tradizione della rana, un nuovo protagonista destinato a occupare la scena internazionale. Il riferimento inevitabile è Kosuke Kitajima, leggenda della specialità e campione olimpico nei 100 e 200 rana a Pechino 2008 e ad Atene 2004.
