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Atletica

Sara Cirillo: “Quando abbatti il muro dei 53″ cambia tutto. Non è vietato sognare in grande”

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Sara Cirillo
Sara Cirillo Grana/FIDAL

Sara Cirillo è stata l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La quattrocentista romana ha raccontato come sta procedendo la sua carriera tra sogni ed obiettivi. L’atleta classe 2004 è reduce da una annata di primissimo livello: “In realtà non me l’aspettavo in maniera così grande. Sapevo di poter migliorare e di poter fare un buon risultato dato che mi ero allenata tanto e bene“.

Una serie di risultati che partono da decisioni importanti: “Sicuramente ho fatto un cambiamento 2 anni fa, ovvero ho iniziato con un nuovo tecnico e subito avevo migliorato dopo tanti anni. Mi sentivo più sicura. Quest’anno prima della preparazione mi sono detta che dovevo vincere il titolo. Senza paura. Ho affrontato la stagione con una preparazione invernale fatta davvero bene”.

Sara Cirillo ricorda poi i suoi inizi in tenera età: “Ho praticato il nuoto, quindi ginnastica artistica, ma mi annoiavo. Non era il mio mondo. In quinta elementare ho iniziato con l’atletica ad Ostia. Ho iniziato con le distanze brevi ma, di pari passo, anche i 300 ed i 300 ostacoli. Da più grande ho provato anche i 400 ostacoli, poi però mi sono concentrata sui 400″.

Si può dire che il 2024 sia stato il suo anno della svolta: “Penso sia stato un anno di cambiamento anche a livello di mentalità. Dobbiamo capire bene cosa sto facendo dentro e fuori la pista. In quella stagione avevo corso pochissimo 400 anche perchè gli ostacoli vanno provati tanto in gara”.

Quest’anno un momento fondamentale è stato il Continental Tour di Bruxelles: “La gara mi ha fatto ben sperare per tutta la stagione, assieme ai 200 metri del giorno successivo. La notte prima del 400 non avevo dormito e, invece, mi ha permesso di fare qualcosa di davvero buono. Con quel risultato ho svoltato a livello di fiducia. Il lavoro aveva dato i suoi frutti. Quando vai sotto i 53″ abbatti un muro e a livello mentale cambia tutto, capisci che sei in grado di raggiungere traguardi importanti. Poi è arrivato il 51.90. Io non ci credevo quando l’ho visto”.

Non dimentichiamo anche la 4×400 mista oro ai Giochi del Mediterraneo: “Sicuramente la stagione più bella della mia vita. Dopo il bronzo di Birmingham ha avuto un sapore particolare. A Taranto c’era una bellissima atmosfera e quella vittoria mi ha confermato che i traguardi sognati si possono raggiungere davvero. Il momento più emozionante dell’anno? Sicuramente il giuramento per l’esordio in nazionale a Gaborone. Il secondo quando siamo andati a Casa Italia a Birmingham”.

Gli obiettivi per il 2027: “Voglio affrontare tutti gli impegni con un po’ più di serenità. Le indoor stiamo valutando se farle o meno perchè la stagione sarà lunga. Non ho ancora deciso, valuteremo per tappe, magari facendo i Campionati Italiani e una gara test. Poi a settembre ci saranno i Mondiali a Pechino. Vedremo, mi fa un po’ strano prefissarmi questo obiettivo ma non penso sia vietato per me sognare in grande”.

La giovane atleta romana racconta poi alcune sue peculiarità: “Quando vado sui blocchi un po’ di ansia c’è sempre poi, quando si parte, tutto passa. Gli ultimi 50 metri? Li faccio ad occhi chiusi anche se mi dicono sempre di non farlo”.

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