Calcio
Roberto Mancini: “C’è un po’ di pressione, ma deve essere uno stimolo. I giovani hanno qualità”
Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida tra Italia e Belgio di Nations League, che segna il suo ritorno sulla panchina azzurra a tre anni di distanza dall’ultima volta. Il CT che ha portato nel 2021 la nazionale italiana sul tetto d’Europa è pronto ad affrontare il suo secondo ciclo con l’obiettivo di riportare ad alti livelli una squadra reduce da tante delusioni.
“Le sensazioni sono positive, l’Olimpico ci ha sempre accolti bene. È normale che ci sia un po’ di pressione, anche. Ma questo dev’essere uno stimolo, non un freno. I ragazzi devono pensare a divertirsi in campo e a giocare bene: questo è l’obiettivo, Dipenderà da noi, dovremo essere bravi a portare i tifosi dalla nostra parte. Affrontiamo una squadra forte che ha un grande allenatore. Non sarà semplice portare a casa la vittoria“, dichiara il commissario tecnico dell’Italia a Roma.
“Cercheremo di giocare bene sin da subito e fare risultato, questa è l’unica medicina per fare in modo che la gente ci venga dietro. Sappiamo che non sarà semplice perché abbiamo avuto solo due giorni per preparare la partita. Ho vissuto tante emozioni in questa settimana, non vedo l’ora di sentire l’inno. Speriamo di chiudere con una vittoria questa settimana perfetta“, prosegue Mancini.
Sul ricordo per alcuni azzurri della debacle di Zenica contro la Bosnia che è costata la qualificazione all’ultimo Mondiale: “Non dobbiamo pensarci. Il calcio è così: a volte perdi delle partite assurde ma poi hai la possibilità di rifarti. Noi dobbiamo concentrarci su presente e futuro, perché non possiamo incidere sul passato“.
Sulla convocazione di nove giovani debuttanti in nazionale maggiore: “Hanno qualità e le dimostreranno. Sbagliando anche, di tanto in tanto, perché così si cresce. Ma non dobbiamo caricarli di eccessive responsabilità. Anche Donnarumma e Barella all’inizio hanno commesso degli errori che li hanno aiutati nella maturazione“.
