Tennis
Quando torna Sinner? Prende forma il calendario dei tornei fino alle ATP Finals. Dubbio Coppa Davis
Jannik Sinner non gioca una partita ufficiale dallo scorso 13 luglio, quando sconfisse in quattro set il tedesco Alexander Zverev nella finale di Wimbledon imponendosi per il secondo anno di fila ai Championships. Un problema al ginocchio destro lo ha poi costretto infatti a saltare precauzionalmente tutta la tournée estiva sul cemento nordamericano, rinunciando purtroppo anche agli US Open.
Il recupero procede bene in questa fase ed il numero 1 al mondo è tornato ad allenarsi a Montecarlo per testare il suo fisico e riprendere un po’ di fiducia con i suoi colpi. La priorità del fuoriclasse altoatesino resta quella di curare in maniera definitiva l’infiammazione al ginocchio senza prendere rischi, ma se non dovessero presentarsi delle nuove complicazioni si preannuncia un finale di stagione molto intenso.
Il 25enne pusterese farà il suo rientro nel circuito tra un paio di settimane nell’ATP 500 di Pechino (30 settembre-6 ottobre) per poi completare lo swing asiatico partecipando al Masters 1000 di Shanghai (7-18 ottobre). Successivamente il tennista italiano dovrebbe volare a Riad per disputare il faraonico torneo-esibizione “Six Kings Slam” dal 21 al 24 ottobre, in attesa di tornare in Europa per gli ultimi tornei indoor dell’anno.
Gli organizzatori dell’evento hanno recentemente confermato la presenza di Jannik all’ATP 500 di Vienna (26 ottobre-1 novembre), mentre potrebbe essere non così scontata la sua partecipazione al Masters 1000 di Parigi (2-8 novembre) che precederà di una settimana il grande appuntamento delle ATP Finals di Torino (15-22 novembre), obiettivo principale di questa fase terminale della stagione. Rimane infine come ogni anno l‘incognita legata alle Finals di Coppa Davis, in programma a Bologna dal 24 al 29 novembre, con Sinner che potrebbe tornare ad indossare la maglia azzurra dopo l’assenza del 2025 o terminare in leggero anticipo il tour de force che lo aspetta potenzialmente tra ottobre e novembre (anche per non sovraccaricare eccessivamente il ginocchio in ottica 2027).
