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Pidcock: “Nel finale di gara Del Toro lavorava per McNulty”
Era uno dei protagonisti più attesi alla vigilia della corsa e nel finale ha tentato anche l’azione risolutiva insieme a Giulio Ciccone. Tom Pidcock ha concluso al settimo posto la prova su strada della categoria élite dei Mondiali di Montreal. Nell’intervista concessa a Cyclingnews il corridore britannico ha analizzato la gara in terra canadese non risparmiando una frecciata polemica a Isaac Del Toro.
Su Del Toro al lavoro per McNulty e la forza della squadra statunitense: “Nel finale Isaac del Toro stava lavorando chiaramente per Brandon McNulty. Allo stesso modo, ovviamente Matteo Jorgenson e gli statunitensi sono una squadra fortissima, quindi non hanno lasciato andare via nessuno. Credo che se io e Giulio Ciccone avessimo avuto un po’ più di margine e fossimo riusciti a restare al comando, avremmo ripreso McNulty. Ma tant’è, la corsa è andata così”.
Il commento sui crampi di Paul Seixas, che non è riuscito a finalizzare il grande lavoro della Francia nelle fasi iniziali: “Penso che fosse proprio quello il loro piano. Certo, però, che quell’azione ha anche stroncato le gambe a Paul. Succede quando corri per sei ore e mezza”.
Sulla stanchezza collettiva nel finale: “Abbiamo iniziato la gara a ritmi altissimi e credo che, alla fine, fossero tutti completamente cotti. C’era anche molto vento, il che ha reso la corsa un po’ bloccata nel finale. Insomma, in generale erano tutti un po’ stanchi, un po’ al limite: si poteva anche provare ad attaccare, ma senza riuscire davvero a fare la differenza”.
