Pallanuoto
Pallanuoto femminile, i possibili volti nuovi per l’Italia da seguire nel Campionato di A1 2026-2027
Il mirino, nel breve periodo, è puntato su Coimbra, sede della Division I di World Cup. L’obiettivo del Setterosa non può non essere quello di arrivare in fondo a tutte le competizioni e ottenere così in anticipo il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
La formazione allenata da Maurizio Mirarchi ha già iniziato la sua attività con il primo collegiale, raduno al quale hanno partecipato anche le atlete inserite nel progetto giovani, iniziativa varata per creare il necessario collegamento tra la prima squadra e le formazioni under.
In un momento storico certamente non semplice, soprattutto dal punto di vista della difficoltà di aumentare i numeri del movimento, diventa fondamentale lavorare per la crescita delle giovani atlete e monitorare i segnali offerti dalla quotidianità del campionato.
In una pallanuoto nella quale il ruolo del mancino diventa sempre più importante potrebbero aspirare alla calottina azzurra Federica Bozzolan, classe 2006 del Plebiscito Padova, e la più esperta, classe 1999, Cecilia Nardini rientrata in Italia con la calottina del Rapallo dopo l’esperienza vissuta in Francia.
Nel novero dei giovanissimi talenti destinati a rappresentare il futuro della pallanuoto italiana rientrano le giovanissime Malika Bovo, passata quest’anno alla Pallanuoto Trieste, Margherita Minuto della SIS Roma, Laura Ruani del Sori Pool Beach, Ginevra Aprea, accasatasi a Rapallo dopo essere cresciuta nel vivaio della SIS, e Martina Abrizi del Civitavecchia.
