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Monaco: “La sconfitta di Cobolli non è pazzesca, Blockx mi ha impressionato. Darderi punta sulla quantità”

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Flavio Cobolli
Cobolli / Lapresse

L’Italia si aggrappa a Luciano Darderi in vista della seconda settimana degli US Open 2026, dopo che tutti gli altri azzurri impegnati a New York nei tabelloni di singolare sono usciti di scena prima degli ottavi di finale. Di questo e di molto altro si è parlato nell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.

Sugli italiani ho sbagliato tutto. Ero convinto che Cobolli potesse avere ancora benzina. Blockx, se è quello di ieri…Il servizio è importante, da dietro si muove in maniera notevole, il diritto l’ha migliorato tantissimo. È un giocatore notevole nel bilanciamento attacco-difesa. Quando Cobolli ha avuto quella reazione disperata, il belga ha avuto una reazione di personalità che mi ha molto impressionato. È un giocatore super interessante, non c’è niente di pazzesco nell’eliminazione di Cobolli. Il tennis dell’azzurro è fatto anche un po’ di nervi ed adrenalina, dobbiamo abituarci. Va capito il carattere di un giocatore per comprenderne il rendimento“, dichiara Monaco.

Darderi ha limitato gli alti e bassi, facendo valere una maggiore pesantezza di palla. Darderi, Cobolli, Zverev e Fritz sono tennisti che giocano tantissimo, perché hanno un gran fisico. È una programmazione basata più sulla quantità. Zverev è nervoso perché ha speso tanto nelle prime due partite, finite alle due del mattino, quindi non mi stupisce che sia stupito. Per come si è messo il tabellone, solo un Van de Zandschulp in grande spolvero potrebbe impedire a Zverev di raggiungere la semifinale. Comunque è tutto molto aperto“, aggiunge la voce tecnica di Eurosport.

Sullo status di Cobolli:Se dico che Fonseca e Jodar sono speciali, non vuol dire arrivati. Sono predestinati del tennis. Avrebbero potenzialità per fare la storia, ma poi solo una ristretta cerchia di riesce. Cobolli non penso che un anno fa avrebbe pensato di ritrovarsi n.6 del mondo: c’è da tararsi alla nuova situazione, quindi i giudizi vanno dati con calma, senza farsi prendere da delusione o entusiasmo“.

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