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Marco Bonitta avverte: “Allarmanti i risultati delle giovanili: forse abbiamo un po’ perso una capacità”

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Simone Gianelli / Valerio Origo

Marco Bonitta ha analizzato quanto sta avvenendo agli Europei 2026 di volley nel corso dell’ultima puntata di Volley Night, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il coach di Virtus Fano in Serie A2 e della nazionale egiziana ha provando a spiegare il ko dell’Italia contro la Finlandia nei quarti di finale della manifestazione continentale, aprendo il ragionamento su più punti.

Il tecnico ravvenate ha iniziato dalla Virtus Fano e dal suo momento: “Abbiamo fatto una amichevole per le seconde linee o per chi gioca un po’ meno contro una squadra di Serie B. Il risultato non conta, ma abbiamo vinto 3-1. Nel complesso un buon test contro una squadra che vuole fare un campionato importante. Ho programmato una pre-season con molte amichevoli perchè penso sia fondamentale per capire il nostro livello”.

Per parlare della nazionale si parte dall’impiego di Michieletto: “Un passo indietro è doveroso per analizzare nel migliore dei modi la situazione. Alessandro è uno dei pochi al mondo che può cambiare gli equilibri. La scelta di provare a portarlo per vedere a che punto poteva essere era una scelta difficile da fare, ma personalmente la condivido. Uno come lui, anche a mezzo servizio, lo vorrei sempre con me. Si tratta di un elemento di personalità, per cui ci sta. La dose di rischio era alta, ma doverosa”.

L’Italia ha puntato un po’ troppo sul solo servizio? “Penso sia un discorso che va nei due sensi. Se entra e ci sono battitori importanti che possono tenere l’errore sotto il 20% ci sta. Ieri invece siamo stati sul 26%, ma va detto che anche loro hanno spinto molto. Io credo che tutto dipenda da quando fai l’errore. Nel tie-break tu sbagli, la Finlandia fa ace e tutto cambia. C’è anche il gioco, ovviamente. Battuta e attacco ti portano a vincere, non c’è un piano B. L’efficienza del cambio palla è più importante di tutto, anche della ricezione. Ci sono strategie da portare fino in fondo. Purtroppo l’Italia ha sbagliato in qualche occasione, ma eravamo comunque 11-8 per noi nel tie-break. Non abbiamo agguantato la partita, l’abbiamo guardata e loro hanno fatto il break decisivo”.

Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro per le nostre nazionali? “Domanda davvero difficile. Quest’anno a livello giovanile non abbiamo ottenuto i risultati sperati, ma penso che vada analizzato nello specifico il perché. Mi pare che il risultato più allarmante è che l’Under più giovane non si sia qualificata nemmeno per i quarti. Molte nazionali stanno lavorando bene e venendo fuori. La Francia è costante, mentre Bulgaria e Turchia stanno crescendo come Belgio e Spagna. Credo che sia il momento di guardare se quello che abbiamo fatto sino ad adesso vada verso l’alto o il basso. Forse abbiamo un po’ perso la capacità di capire i giocatori e se sono in grado di arrivare a un certo livello”.

Balaso ha ricevuto molte critiche contro la Finlandia. Bonitta dice la sua: “Con lui abbiamo vinto Mondiali ed è un elemento che ha fatto la storia della nostra nazionale e lui come gli altri ha guardato la partita invece di aggredirla. Non ha sicuramente giocato la sua migliore manifestazione, ma è un giocatore di altissimo livello e lo dimostrerà ancora. Capisco anche la scelta del CT. Dopo che uno ti porta a vincere tanto è complicato poi non dargli fiducia”.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI VOLLEY NIGHT

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