Formula 1GP Italia
Lewis Hamilton dà la carica: “C’è strada da fare ma abbiamo tutto per vincere”
Lewis Hamilton arriva a Monza con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla sua rincorsa mondiale e, soprattutto, di vivere da protagonista il secondo Gran Premio d’Italia da pilota Ferrari. Il britannico è a 59 punti dalla vetta del campionato, occupata da Kimi Antonelli, e la gara brianzola rappresenta un’occasione importante per accorciare le distanze: il pilota Mercedes, infatti, sarà costretto a partire dal fondo della griglia per la penalità legata alla sostituzione della power unit.
Dall’altra parte, Ferrari si presenta all’appuntamento di casa con una nuova unità di potenza per Hamilton e Charles Leclerc, nella speranza che l’aggiornamento possa rappresentare un ulteriore passo avanti dopo una stagione nella quale la Scuderia ha faticato a trasformare il potenziale in risultati.
Lewis ha conquistato la sua prima vittoria con la Ferrari a Barcellona, ma nelle gare successive la sua rincorsa al titolo ha perso slancio. Monza, però, può cambiare il quadro: il britannico ha già vinto cinque volte sul circuito brianzolo e condivide proprio con Michael Schumacher il record di successi nel Gran Premio d’Italia.
Il fine-settimana sarà inoltre segnato dall’omaggio della Ferrari a Schumacher. La Scuderia correrà con una livrea speciale ispirata alla Ferrari 310 del 1996, con le sette stelle che richiamano i titoli mondiali conquistati dal tedesco e il suo storico logo “MS”. Un tributo particolarmente significativo, a 30 anni dalla prima vittoria di Schumacher a Monza con la Rossa.
In questo scenario, Hamilton non nasconde l’emozione per il ritorno a Monza da uomo Ferrari e racconta il significato di un weekend che, per lui, ha un valore molto più ampio della semplice classifica.
“La sensazione più bella essere un pilota Ferrari e arrivare qui nel team più iconico nel GP di casa della scuderia. E’ il secondo anno ma mi ci devo ancora abituare. Non ho ancora visto la livrea dedicata a Schumi, ma quelle 7 stelle che avremo in vista, come le mie, mi danno una bella sensazione. Ricordo le domeniche da bambino con le partenze di F1, la sigla che dava l’inizio all’evento… era bellissimo vedere Michael sulla Rossa. E ai videogiochi sceglievo solo lui. Ora ho la possibilità di vivere quella esperienza da dentro proprio come lui. Un personaggio enorme“, ha raccontato in conferenza stampa.
Il britannico guarda poi con fiducia all’aggiornamento portato dalla Ferrari a Monza. La nuova power unit costituisce il secondo intervento stagionale consentito alla Scuderia nell’ambito delle opportunità di sviluppo previste dal regolamento 2026 e arriva su un tracciato dove efficienza e velocità di punta sono elementi fondamentali. “Speriamo che l’aggiornamento possa aiutare, sono fiero del lavoro visto fare in fabbrica. C’è una concentrazione diversa rispetto allo scorso anno, è un nuovo inizio. C’è strada da fare ma abbiamo tutto per vincere“.
Una parte importante della crescita, secondo Hamilton, è passata anche dalle modifiche richieste direttamente dal pilota. Il britannico ha spiegato di aver lavorato per adattare maggiormente la Ferrari alle proprie esigenze, intervenendo su diversi aspetti della vettura e sfruttando anche il lavoro al simulatore. “Non c’ero ai tempi di Schumi in Ferrari per capire come andava allora nel team, ma guardando ad oggi credo che un input debba arrivare anche da pilota. Ho spinto per avere tanti cambi che lo scorso anno non era stato possibile avere, c’è voluta anche tanta azione persuasiva da parte mia. Ho lavorato tanto al simulatore con l’obiettivo, venendo da una prospettiva esterna, di crescere. Sono fiero di aver visto tutti i progressi“.
Il legame con la storia della Ferrari, intanto, si è materializzato anche nell’arrivo di Hamilton a Monza. Il sette volte campione del mondo si è presentato in circuito al volante di una F40, una delle vetture più iconiche mai prodotte dalla Casa di Maranello. Un ingresso spettacolare, che lo stesso Hamilton ha raccontato con entusiasmo. “La F40 con cui sono arrivato al circuito oggi è favolosa, un sogno. Mi sono imbattuto in questa vettura, guidata per 69 km e poi lasciata in un garage… aveva ancora la polvere. Una delle macchine più belle e non credo che nessun pilota Ferrari abbia fatto un suo arrivo a Monza così. Favolosa, il motore aveva il numero ‘44’. Non ci credevo, era davvero una questione di destino“.
Poi il pensiero torna alla corsa e, inevitabilmente, ad Antonelli. Il leader del Mondiale sarà chiamato a una difficile rimonta dopo la penalità, ma Hamilton non si aspetta che il pilota Mercedes rimanga a lungo nelle retrovie. E, interrogato sulla possibilità di vedere un giorno Antonelli in Ferrari, riconosce il talento del giovane italiano senza dimenticare il legame con Mercedes e Toto Wolff. “Antonelli in Ferrari? È una possibilità, ma ci sono tanti bravi piloti che potrebbero in futuro chance qui e non credo Wolff lo lasci andare via tanto presto. Penso che in Italia il tifo sia soprattutto per la Rossa: pasta, piazza e Ferrari. La penalità? Penso non avrà difficoltà a raggiungere subito le prime 5-6 posizioni, ma noi dobbiamo concentrassi sulla nostra gara e la spinta dei tifosi“.
E proprio sul bolognese, Hamilton aggiunge un riconoscimento personale, sottolineando il ruolo del gruppo che sta accompagnando il giovane italiano nella sua prima stagione da protagonista assoluto. “Antonelli merita quello che sta facendo e ha un grande team al suo fianco. Bono, che è al suo, fianco è una persona ostinata, capace e che sa indicargli la strada“.
