Tennis
Laver Cup 2026: Ruud e Jodar lasciano in vantaggio l’Europa dopo i singolari
Comincia alla O2 Arena di Londra, là dove chiuse il proprio cammino agonistico Roger Federer quattro anni fa, l’edizione di Laver Cup che avvicina sempre più al decennio di esistenza del confronto tra Europa e Resto del Mondo che nacque come sostanziale contraltare della Ryder Cup e del concetto di Europa-USA nel golf.
Casper Ruud (NOR)–Francisco Cerundolo (ARG) 6-7(4) 6-4 10-8
Nel primo singolare Casper Ruud ci mette due ore e 9 minuti per battere Francisco Cerundolo e dare il primo punto all’Europa (a proposito: oggi le vittorie valgono uno, domani due e domenica tre). Ce la fa nonostante un lunghissimo primo set, nel quale per due volte si va ai vantaggi, nessuna palla break si vede e il tie-break va a favore dell’argentino per 7-4. Poi, dopo una serie di alterne vicende, il norvegese riesce a diventare il primo a portar via un turno di battuta, in questo caso a 30 per il 5-4 che diventa 6-4 (al terzo set point) nel secondo parziale; arriva anche la rimonta nel match tie-break, vissuto indietro nella prima parte e avanti nella seconda fino al 10-8.
Brandon Nakashima (USA)–Jakub Mensik (CZE) 6-1 3-6 10-7
Nel secondo singolare le cose sono un po’ più, per così dire, alternative, e si resta sull’ora e 23 minuti. Solo che stavolta è Brandon Nakashima a imporsi. E lo fa contro Jakub Mensik, non uno di poco conto in questo 2026. E ci pensa anche con un primo set assolutamente dominato, in soli 23 minuti, un 6-1 di assoluta padronanza. Solo che, nel secondo, un unico passaggio a vuoto coinciso con la salita del ceco costa all’americano il servizio: 3-0 che diventa 6-3, e altro match tie-break. Fino al 6-4 lo guida Mensik, poi arrivano sei degli ultimi sette punti a favore di Nakashima e qui c’è anche il successo.
Rafael Jodar (ESP)–Alexander Bublik (KAZ) 6-2 6-3
Non c’è quasi il tempo di trovare qualche motivo di lotta nel primo match della sessione serale, che corrisponde al terzo singolare. O meglio, i motivi ci sono, ma solo interni ai game e non in un punteggio che, dopo i primi quattro giochi, prende una direzione ben chiara. Nei fatti, Jodar esce da quella sequenza di tre game su quattro ai vantaggi indenne, con il 2-2 in mano e quel che poi diventa un 6-2 estremamente rapido. Bublik, che di soluzioni non pare averne poi tante, finisce abbastanza rapidamente sotto 4-0 nel secondo set, recupera uno dei due break, ma alla fine è 6-2 6-3 per lo spagnolo e 2-1 Europa.
