Tennis
Laver Cup 2026, l’Europa vuole riprendersi la coppa con Alcaraz e Zverev
Quattro anni dopo la O2 Arena di Londra torna ad ospitare la Laver Cup, giunta alla sua nona edizione. La grande sfida tra Europa e Resto del Mondo, una competizione che negli anni ha aumentato il suo fascino ed importanza, con il livello agonistico che è cresciuto ulteriormente e con i giocatori delle due squadre che ci tengono a ben figurare e a portare il proprio contributo alla vittoria. Non è ancora ai livelli massimi di un evento come la Ryder Cup di golf, ma la Laver Cup ha cominciato a creare un po’ della sua storia e i migliori giocatori ci tengono a partecipare a questo evento.
Una coppa attualmente in possesso del Resto del Mondo, che ha trionfato l’anno scorso a San Francisco. Si tratta della terza vittoria nelle ultime quattro edizioni, con l’Europa che è riuscita a vincere solamente nel 2024 a Berlino dopo che aveva monopolizzato l’albo d’oro con quattro vittorie consecutive tra il 2017 ed il 2021, con quell’incredibile 14-1 a Boston che resta il successo con il maggior scarto tra le due formazioni.
L’Europa punta dunque a riprendersi la Laver Cup e per farlo schiera davvero i suoi assi. Non ci sarà Jannik Sinner, che comunque non ha mai partecipato ad alcuna edizione, ma saranno presenti Carlos Alcaraz ed Alexander Zverev, che sono chiaramente le stelle del team europeo. Lo spagnolo torna in campo dopo gli US Open e sicuramente sarà un ulteriore test per valutarlo dopo il lungo stop per l’infortunio al braccio; mentre il tedesco ha trionfato a New York e si conferma uno specialista della Laver Cup, visto che questa sarà la sua settima partecipazione (record).
Ci sarà anche un po’ di Italia con la presenza di Flavio Cobolli, che già lo scorso anno aveva giocato per il team europeo, diventando il terzo italiano di sempre dopo Fabio Fognini e Matteo Berrettini a giocare questa competizione. Europa che inoltre potrà contare sull’esperienza del norvegese Casper Ruud e poi soprattutto su due giovani rampanti come lo spagnolo Rafael Jodar ed il ceco Jakub Mensik.
Sulla carta sembra essere più debole il team del Resto del Mondo. Tanti americani vista la presenza di Taylor Fritz, Brandon Nakashima e Learner Tien, che sicuramente sono avversari decisamente ostici da affrontare. Ci sono poi due giocatori molto solidi come Alex de Minaur e Francisco Cerundolo, che hanno più volte preso parte alla competizione e poi c’è l’estro di Alexander Bublik, che è all’esordio in Laver Cup.
La formula non è cambiata con tre singolari ed un doppio per ognuna delle tre giornate. Il venerdì ogni vittoria porterà un punto, il sabato invece in palio i punti per ogni match saranno due, mentre la domenica saranno tre. Europa favorita, ma Resto del Mondo pronto a piazzare la sorpresa.
