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Tennis

Jannik Sinner: un’estate tra vacanze, infortunio, allenamenti, silenzi e punti oscuri

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Jannik Sinner

Jannik Sinner ha giocato il suo ultimo incontro ufficiale nella giornata di domenica 12 luglio: sono passati più di due mesi dalla trionfale finale di Wimbledon, quando regolò in rimonta il tedesco Alexander Zverev e difese il titolo sui sacri prati londinesi. Il fuoriclasse altoatesino aveva calcato l’erba più importante dopo un mese di assenza dai campi, visto che era stato eliminato dall’argentino Juan Manuel Cerundolo al secondo turno del Roland Garros il 28 maggio.

In quattro mesi, il numero 1 del mondo ha disputato soltanto sette incontri, tutti in occasione del terzo Slam della stagione. Il ritorno in campo non è previsto prima del 30 settembre, quando scatterà il torneo ATP 500 di Pechino, ma la conferma sulla sua effettiva presenza nella capitale cinese non è ancora sopraggiunta e dunque è lecito utilizzare tutti i condizionali del caso. Il 25enne ha affrontato un’estate un po’ particolare e ben diversa rispetto alle abitudini, ma cosa è successo dopo il trionfo a Wimbledon?

Dopo i meritatissimi festeggiamenti, Jannik Sinner è andato in vacanza con la fidanzata Laila Hasanovic, godendosi un po’ di meritato riposo in Sardegna e venendo anche fotografato mentre faceva la spesa. Viste le criticità riscontrate al Roland Garros e l’intensissima attività primaverile, con cinque Masters 1000 vinti consecutivamente (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid, Roma), aveva deciso di saltare il Masters 1000 di Montreal a inizio agosto, in modo da rifiatare, riprendere gradualmente gli allenamenti e poi proiettarsi verso Cincinnati, in avvicinamento agli US Open, ultimo Slam della stagione, il cui inizio era previsto il 30 settembre.

Proprio in quel frangente è emerso un infortunio: l’infiammazione ai tendini del ginocchio destro ha costretto l’azzurro a fermarsi e a saltare l’evento sul cemento di Flushing Meadows. Sono state frequenti le visite al J Medical di Torino, dove si è curato sotto la guida di esperti fidati, senza voler forzare i tempi per il rientro. Contestualmente ha presenziato ad alcuni eventi e ha seguito da vicino la strepitosa rimonta dell’amico Kimi Antonelli nel GP d’Italia (dal 19mo posto alla vittoria sul circuito di Monza), ma non ha potuto onorare la finale disputata l’anno scorso a New York e ha perso punti nel ranking ATP, dove è stato sensibilmente avvicinato da Zverev (il quale lo ha superato nella ATP Race e nella classifica dei premi in denaro).

La criticità fisica non è stata banale ed è servito del tempo per recuperare. Sei giorni fa è tornato ad allenarsi a tutti gli effetti a Montecarlo, condividendo il campo con il tennista junior francese Hugo Jathiere. Racchetta in mano, il suo percorso è ripartito il 14 settembre, ma al momento non è ancora partito per la Cina e non è ancora dato sapere se sarà della partita per il torneo che scatterà tra dieci giorni. A seguire è previsto il Masters 1000 di Shanghai e all’orizzonte figurano anche cambiali pesanti come i 500 punti di Vienna e i 1000 di Parigi. E c’è da difendere lo status di numero 1 del mondo dall’assalto di Zverev…

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