Pallavolo
Italia, ora si alza l’asticella: al PalaPanini c’è la Cechia, quarta al Mondiale 2025
Il PalaPanini ospita uno dei confronti più interessanti del girone dell’Italia. Martedì 15 settembre alle 21.05 gli azzurri di Ferdinando De Giorgi affronteranno la Repubblica Ceca, quarta classificata agli ultimi Mondiali e autentica rivelazione della stagione internazionale 2025. Sarà il quarto appuntamento europeo per i campioni del mondo, dopo le sfide con Svezia, Grecia e Slovacchia, e sulla carta anche uno dei test più impegnativi della prima fase prima della chiusura contro la Slovenia. L’Italia ha cominciato il torneo senza concedere set. Al 3-0 contro la Svezia a Napoli, con parziali di 25-22, 25-21, 25-17, ha fatto seguito il 3-0 sulla Grecia al PalaPanini, maturato con due primi set più combattuti, entrambi terminati 25-23, e un terzo dominato 25-16. Anche nella seconda uscita la squadra di De Giorgi ha confermato una notevole efficienza offensiva, chiudendo con 46 attacchi vincenti su 78, pari al 59%, ai quali si sono aggiunti cinque muri e due ace.
Contro la Grecia il miglior realizzatore è stato Daniele Lavia con 15 punti, 14 dei quali in attacco con il 61%, seguito da Yuri Romanò con 14 punti e il 58% offensivo. Giovanni Sanguinetti ne ha aggiunti sette, Luca Porro sei e Gianluca Galassi cinque. De Giorgi ha anche continuato a sfruttare la profondità della rosa, utilizzando Porro in maniera più consistente e concedendo spazio nel corso della partita a Francesco Sani, Kamil Rychlicki, Pardo Mati e Gabriele Laurenzano. Alessandro Michieletto, rientrato nel gruppo dopo aver saltato la VNL, non è invece stato utilizzato contro i greci.
Gli azzurri arrivano alla rassegna continentale con lo status di campioni del mondo in carica, titolo conquistato nel 2025 davanti a Bulgaria e Polonia. Nella VNL 2026 l’Italia aveva chiuso al quarto posto la fase preliminare con otto vittorie e 26 punti, prima della sconfitta per 3-0 contro gli Stati Uniti nei quarti. L’Europeo rappresenta però un obiettivo particolarmente importante per una Nazionale che nel 2023 si fermò soltanto in finale contro la Polonia e che vanta sette titoli continentali, conquistati nel 1989, 1993, 1995, 1999, 2003, 2005 e 2021.
La Repubblica Ceca ha iniziato a sua volta molto bene il torneo: 3-1 alla Grecia e 3-2 alla Svezia, due successi che confermano il livello raggiunto da una squadra capace di chiudere al quarto posto il Mondiale 2025, alle spalle soltanto di Italia, Bulgaria e Polonia. Nella European League 2026 i cechi avevano invece terminato al settimo posto, mentre nell’ultimo Europeo, quello del 2023, si erano classificati dodicesimi.
La tradizione continentale è favorevole all’Italia. Considerando anche i precedenti con la Cecoslovacchia, gli azzurri hanno vinto 10 delle 15 sfide disputate agli Europei contro la Repubblica Ceca e si sono imposti negli ultimi otto confronti, dal 1991 al 2021. L’ultimo successo ceco risale al 1985, quando arrivò un 3-1. Nel più recente incrocio europeo, nella fase a gironi del 2021, l’Italia vinse 3-1 trascinata dai 22 punti di Giulio Pinali e dai 20 di Alessandro Michieletto, mentre Michal Finger ne realizzò 22 per i cechi.
L’ultimo confronto ufficiale in assoluto è invece più recente e risale al torneo di qualificazione olimpica del settembre 2023: anche in quella occasione successo italiano per 3-1, con Yuri Romanò miglior realizzatore azzurro con 18 punti e Jan Hadrava autore di 22 per la Repubblica Ceca. C’è inoltre un doppio filo che lega gli attuali commissari tecnici a questa sfida: Ferdinando De Giorgi faceva parte dell’Italia che batté 3-0 i cechi all’Europeo 1991, mentre Jiri Novak era in campo con la Repubblica Ceca nella semifinale continentale del 2001, vinta ancora dagli azzurri per 3-0.
La Cechia ha affrontato quindici volte agli Europei la Nazionale campione del mondo in carica, ottenendo soltanto due vittorie e tredici sconfitte, e ha perso le ultime undici. In quattro occasioni l’avversaria era proprio l’Italia iridata: 1991, 1993, 1995 e 2001, sempre con successo azzurro. Numeri che raccontano una tradizione nettamente favorevole alla squadra di De Giorgi, ma il quarto posto mondiale del 2025 e l’ottimo avvio di questo Europeo descrivono oggi una Repubblica Ceca decisamente più insidiosa.
La Cechia di Jiri Novak, quarta classificata agli ultimi Mondiali dopo essere stata una delle grandi rivelazioni della rassegna iridata 2025, si presenta all’Europeo con un gruppo ormai consolidato e diversi giocatori abituati ai principali campionati continentali. L’avvio della manifestazione ha confermato le ambizioni della formazione ceca: 3-1 alla Grecia e 3-2 alla Svezia, con una squadra capace di trovare protagonisti differenti nelle prime due uscite. In cabina di regia il titolare è Lubos Bartunek, 36 anni, nell’ultima stagione al VK Ceske Budejovice, affiancato da Ondrej Roman, 22 anni, reduce dall’esperienza al Green Volley Beskydy e dalla prossima stagione al Volejbal Brno. Contro la Grecia Novak ha inizialmente utilizzato Bartunek, mentre Roman è entrato durante la partita; nella successiva sfida con la Svezia il tecnico ha nuovamente affidato la regia soprattutto al veterano.
Gli opposti sono due dei giocatori di maggiore qualità della rosa. Marek Sotola, 26 anni, nell’ultima stagione in Turchia con l’Halkbank Ankara, è stato titolare nelle prime due giornate e ha realizzato 18 punti contro la Grecia e 14 contro la Svezia. Alle sue spalle c’è il capitano Patrik Indra, 28 anni, reduce dal Norwid Czestochowa in Polonia, campionato nel quale si era messo particolarmente in evidenza anche come miglior realizzatore della PlusLiga nella sua prima stagione. Indra è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata che ha portato la Cechia al quarto posto mondiale nel 2025.
In banda il riferimento principale è Lukas Vasina, 27 anni, reduce dall’Asseco Resovia Rzeszow e destinato nella stagione 2026-2027 all’Energa Trefl Gdansk, sempre in Polonia. Vasina ha iniziato da titolare entrambe le partite dell’Europeo, mettendo a segno 16 punti contro la Grecia e 19 contro la Svezia. Al suo fianco ha trovato spazio Matous Drahonovsky, 25 anni, nell’ultima stagione al Greenyard Maaseik in Belgio e dalla prossima al Czarni Radom nella seconda divisione polacca. Drahonovsky ha firmato 14 punti all’esordio e 13 nella seconda giornata. Le alternative in posto quattro sono Jiri Benda, 22 anni, reduce dal VK Lvi Praha, e Matej Pastrnak, 20 anni, nell’ultima stagione al VK Karlovarsko e dalla prossima in Polonia al BBTS Bielsko-Biala.
Al centro Novak ha puntato nelle prime due partite soprattutto sui giovani Antonin Klimes e Jakub Klajmon. Klimes, 20 anni, è reduce dal VK CEZ Karlovarsko, con cui ha vinto il campionato ceco, e rappresenta una delle novità più interessanti anche per il pubblico italiano: dalla stagione 2026-2027 vestirà infatti la maglia della Cucine Lube Civitanova, che lo ha ingaggiato con un contratto triennale. Contro la Svezia ha realizzato 14 punti con il 50% in attacco. Jakub Klajmon, 23 anni, arriva invece dall’esperienza tedesca con il TSV Unterhaching e nella prossima stagione tornerà in patria al VK CEZ Karlovarsko. Ha messo a segno sette punti contro la Grecia e 12 contro la Svezia. Completano il reparto Stepan Svoboda, 20 anni, nell’ultima stagione al Dukla Liberec, e l’esperto Adam Zajicek, 33 anni, reduce dal Kladno Volejbal. I liberi sono Milan Monik, 38 anni, nell’ultima stagione al VK Lvi Praha, utilizzato da titolare nelle prime due giornate, e Jan Pavlicek, 26 anni, reduce dal VK Pribram. Monik ha chiuso la sfida contro la Svezia con il 50% di ricezione positiva, mentre nella vittoria sulla Grecia aveva fatto registrare il 40%.
