Basket
Italia-Cina 51-71 basket femminile, le pagelle delle azzurre: la stanchezza rende la serata difficile per tutte
L’Italbasket femminile chiude con una vittoria e due sconfitte la prima fase ai Mondiali di Berlino 2026. Per le azzurre un pesante 51-71 contro la Cina, in un certo senso figlio dell’enorme sforzo profuso contro Team USA e di quello che è capitato dopo. Ora 48 ore per ricaricare le batterie in vista dell’Australia. Di seguito le pagelle delle azzurre.
LE PAGELLE DI ITALIA-CINA
Va innanzitutto fatta una premessa: i voti tengono conto anche dell’evidente condizione nella quale si sono trovate le azzurre in termini di stanchezza fisica e mentale accumulata in ventiquattr’ore non certo definibili semplici.
Jasmine Keys, 5,5: lotta, si sbatte, riesce a trovare qualcosa di buono sul lato difensivo, ma in attacco non è aria. Tira un’unica volta e sbaglia due liberi in 17’54” che non la vedono spesso protagonista.
Matilde Villa, 6,5: è la nota più positiva di questa serata italiana. Ha spesso licenza di segnare e lo fa, creando reali problemi alla difesa cinese che non ne riesce sempre a comprendere le intenzioni quando una partita ancora c’è.
Francesca Pasa, 5,5: chiude con tre falli, è vero, ma perlomeno ci prova e lo fa vedere anche se al 2/2 da due, sempre con valide iniziative personali, si associa lo 0/3 dall’arco dei tre punti.
Costanza Verona, 5: prova a organizzare il gioco, ma al di là di 4 punti e del tentativo di fare ordine in una serata che ordinata non è si perde anche lei nel problematico primo quarto. Oltre a subire un colpo al volto che non aiuta.
Cecilia Zandalasini, 6: al netto di un paio di forzature ne prova parecchie per tenere lì l’Italia, ed è quasi la migliore (vista anche la presenza di Villa che è l’altra capace di sortire effetti).
Francesca Pan, 5: non riesce a trovare la chiave e, suo malgrado, è anche con il peggior plus-minus della squadra. Ha decisamente avuto serate migliori.
Lorela Cubaj, 6: sembra un voto strano, ma bisogna darle veramente tanto credito per aver fatto il possibile per tenere Han Xu e Zhang Ziyu. Tenere le braccia alte, altissime, contro giocatrici del genere è l’unica chance possibile. Poi segnano lo stesso, ma bisogna dar atto che il tentativo è stato davvero lodevole.
Sara Madera, sv: solo 2 minuti e 13, impossibile giudicare.
Mariella Santucci, 5: si prodiga, fa quel che può, ma anche nel suo caso vale il discorso che non è aria. Tre falli e tre palle perse a fronte di due liberi realizzati.
Martina Fassina, 5,5: in realtà sarebbe praticamente senza voto, visto che gioca solo 8’54” e non può fare più di tanto, ma a far pendere la bilancia sono i due tiri sbagliati. Anche se, ripetiamo, nella sostanza cambia relativamente.
Olbis Andrè, 5,5: il discorso è molto simile a quello di Cubaj, ma nel suo caso le resta più complicato incidere. Non è stata e non può essere ovviamente la sua migliore notte.
Vittoria Blasigh, 5,5: non riesce a entrare in ritmo nelle occasioni in cui entra, oltretutto le situazioni di punteggio in cui la si vede in campo nemmeno le permettono di esprimersi secondo le sue reali volontà.
Andrea Capobianco, 5,5: non altri voti, perché al netto del fatto che ovviamente è difficile fare qualcosa quando la squadra entra in campo senza energie, è altrettanto vero che forse c’era la possibilità di fare qualche aggiustamento tattico in più (ad esempio raddoppiare di più sulle gigantesche lunghe cinesi, anche se questo avrebbe chiaramente esposto ad altri tipi di problemi).
