Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Golf

Golf: Fanali e Zanusso illuminano il movimento femminile all’Open d’Italia

Pubblicato

il

Alessandra Fanali, Federica Picchi, Anna Zanusso
Alessandra Fanali, Federica Picchi, Anna Zanusso / 3MIND FIG

Il nono posto di Alessandra Fanali e Anna Zanusso all’Open d’Italia 2026 ci permette di aprire un discorso più ampio legato al momento del golf femminile italiano, che va analizzato anche al fine di vedere come potrebbe evolvere nel breve-medio termine la situazione tricolore. Una situazione che sta vivendo di un certo numero di cambiamenti nel corso del tempo, e con una nuova generazione che sta probabilmente entrando in scena.

Partiamo chiaramente da Alessandra Fanali, che ha finora indubbiamente avuto un anno con buoni picchi sul circuito europeo. Prima cinque piazzamenti nei primi 40 posti e tre nei primi 20 nelle cinque partenze iniziali del suo 2026, poi, dopo il taglio all’Aramco Championship (che è quota LPGA), settima posizione all’Investec South African Open. Dopo un’altra serie di risultati spesso costanti, e che l’hanno quasi sempre portata nei primi 30 posti, è da un mese che le prestazioni sono schizzate verso l’alto: 11° posto all’Irish Open, 2° al La Sella Open e ora 9° all’Open d’Italia.

Importante poi il balzo di Anna Zanusso, che a inizio anno era numero 644 del mondo e ora è al 235° posto, perciò il saldo è di oltre 400 posizioni in positivo. Anche per lei tanti buoni risultati fino all’Open sudafricano, poi alle Mauritius è arrivato il 4° posto al MCB Ladies Classic, seguito dal 3° alla Lalla Meryem Cup e dal 4° al Tipsport Czech Ladies Open. Tutti risultati che l’hanno spedita non lontano dal 200° posto, prima di un momento di calo con quattro tagli mancati su cinque. Quindi il 17° al La Sella Open e il 9° del Golf Club Milano.

Tutto questo si inserisce all’interno di un contesto nel quale le giocatrici azzurre nel ranking mondiale, ad oggi, sono 17: si va da Fanali e Zanusso fino a Federica Torre, con in mezzo storie ben diverse l’una dall’altra. Si va dalla leggera discesa di Benedetta Moresco, che ha dovuto affrontare una stagione di debutto per nulla facile in quota LPGA Tour (per lei 32° posto al Portland Classic come miglior risultato), fino alla risalita anche di Roberta Liti, che al di là dei tagli mancati al La Sella Open e all’Open d’Italia si era dimostrata estremamente costante in questo 2026 con un sesto posto all’Australian Women’s Classic, un sesto al Czech Ladies Open e diversi altri piazzamenti nella fascia tra il 17° e il 40° posto. E poi c’è un’altra storia d’America, quella di Carolina Melgrati, diventata rapidamente in grado di sostenere il confronto con giocatrici di primo livello, di arrivare nona a Mayakoba e 32a al Women’s PGA Championship, che per peso nella classifica mondiale è il suo miglior risultato; poi c’è Alessia Nobilio che soprattutto nelle ultime due settimane ha ripreso quota. Il tutto aspettando gli arrivi eventuali di, tra le altre, Maria Vittoria Corbi ed Emma Lundgren sul tour europeo, e con Virginia Elena Carta che negli ultimi due anni ha ridotto notevolmente la propria attività. E anche l’approdo ad alti livelli di Francesca Fiorellini e Matilde Partele e delle altre sia nel ranking che fuori da esso.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità