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Giardini: “Longo Borghini parte alla pari con altre 2-3 favorite. Confido in un bel Mondiale di Finn”

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Elisa Longo Borghini
Elisa Longo Borghini / Lapresse

Gian Luca Giardini è stato l’ospite dell’ultima puntata di Bike Today, in onda sul canale Youtube di OA Sport. I Mondiali di ciclismo sono in corso di svolgimento a Montreal (Canada) e gli italiani sono stati subito protagonisti. Nelle prove a cronometro sono arrivate medaglie importanti con Filippo Ganna tra i professionisti e con Nicolas Milesi tra gli Under 23. “Due medaglie molto importanti, perché la cronometro per diversi anni l’avevamo quasi abbondonata, mentre nell’ultimo periodo abbiamo cambiato rotta e abbiamo capito che possiamo produrre anche talenti”.

Filippo Ganna si è dovuto inchinare a un Remco Evenepoel dominante che ha vinto la cronometro con quasi un minuto di vantaggio sul nostro portacolori:Dopotutto ha vinto 4 Mondiali consecutivi e in mezzo ha aggiunto anche una Olimpiade. C’è poco da fare, Evenepoel è il migliore, anche su percorsi misti. Lo si può battere, forse, solo in una cronometro con percorso ondulato e con discese importanti nelle quali non è un fuoriclasse. Su un tracciato filante come questo nemmeno Ganna ha potuto nulla, è davvero di un’altra categoria. Söderqvist? Per sua sfortuna è stato autore di una brutta scivolata nelle battute conclusive e anche lui era in lotta per il podio. Avrebbe potuto insidiare Ganna e Seixas, ma si sono divisi loro le medaglie. Ha commesso un errore che è costato caro allo svedese”.

Un altro grande protagonista è stato Paul Seixas.Aveva un percorso nemmeno troppo ideale per le sue caratteristiche. Nonostante questo ha vinto il bronzo. Penso che sia sinonimo di grande condizione, ma non so se sarà sufficiente per puntare davvero in alto. Oltre a lui ci sono altri 5 avversari che saranno favoriti assieme a lui (nella gara in linea, ndr). Mi aspetto una corsa molto bella domenica”.

Tra le donne, invece, Elisa Longo Borghini ha centrato la quarta posizione: “Per me lei è una delle migliori cinque atlete degli ultimi 10 anni a livello mondiale. Non ci sorprende più. Peccato per il bronzo mancato di poco. Abbiamo piazzato un’altra italiana nella top10 per cui nel complesso siamo andati bene. A Elisa manca solo l’oro iridato. Parte favorita assieme ad altre 2-3 ma, a mio parere, nessuna le è superiore. Il percorso penso sia adatto a lei”.

Passiamo a Nicolas Milesi: “Non ha vinto davvero per un soffio. Sette secondi sono davvero pochissimi. Forse ha fatto la differenza una curva, una discesa, insomma un dettaglio. Sul podio era visibilmente contrariato ma penso che bisognasse sorridere per quel risultato. Nel complesso per lui un’ottima prova, superiore alle aspettative. Si trovava in un buon momento di forma ma non pensavo potesse fare qualcosa di così grande. Top5 me l’aspettavo, il podio è stato davvero eccellente, anche perché il livello dei rivali era altissimo”. 

Diventerà professionista?Il passaggio non è da escludere. Vedremo se nella INEOS o in un’altra squadra. Lui è un corridore dotato di un discreto spunto finale, ma non irresistibile, per cui non vince tantissimo. Se la cava bene sul passo e su salite pedalabili, però non ha un gran numero di successi in carriera. Forse però potrebbe essere più utile tra i professionisti più che tra i dilettanti. Si tratta dell’ennesimo buon Under 23 che abbiamo prodotto”.

Lorenzo Finn, invece, ha scelto un percorso ben preciso: “Non sarà tra gli Under 23. Non so se avrebbe vinto la cronometro. Lui è molto forte in quelle impegnative, mentre questa non era durissima. Seixas era più forte, per esempio. Ha portato la maglia un anno, era inutile ripresentarsi per portarla in poco tempo. Farà esperienza nella gara tra i professionisti e confido che farà una bella gara”.

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