Tennis
Federico Cinà: “Purtroppo devo migliorare nei giorni in cui mi sento meno energetico, devo avere la forza di lottare”
A Federico Cinà non è girato bene assolutamente niente oggi. Dopo una prima parte di match, quella di ieri, in cui era stato vicino ad Alex Michelsen, oggi l’americano ha surclassato il siciliano non lasciandogli neppure un game nella prosecuzione. Risultato: 6-4 6-1 6-0. E in conferenza stampa l’umore non è dei migliori.
Innanzitutto, il chiarimento circa il calo netto o, secondo il giocatore stesso, la salita netta di livello di Michelsen: “Sì, sicuramente c’è stata molta differenza rispetto a ieri. Purtroppo devo ancora migliorare tanto nei giorni in cui non mi sento molto energico: devo avere la forza di lottare, perché quest’anno ho perso un po’ di partite così, nelle quali non riesco a lottare come avrei voluto e mi lascio un pochino andare. Stiamo lavorando veramente tanto su questo, quindi sono dispiaciuto che sia successo oggi e spero che mi ricapiti il meno possibile. Però dobbiamo vedere anche il lato positivo: ho fatto due bei match e questo aspetto è stato molto buono. Oggi è successo questo, sì, però bisogna vedere anche il lato positivo“.
Si parla poi dell’evoluzione tecnica di Cinà: “Ovviamente il mio gioco sarebbe quello di uno che prova a spingere e a fare gioco. Il problema è che, quando giochi con questi giocatori ancora più grandi fisicamente e più abituati a tenere un livello alto durante tutta la partita, si vedono di più le cose che devo ancora migliorare. Sul servizio sto lavorando tanto e devo anche cambiarlo durante il corso della partita, perché lui a un certo punto rispondeva sempre, anche quando servivo bene. Però, di base, sono un giocatore che prova a spingere“.
Ci si sposta poi sul significato odierno dei ricordi di quando a New York ci andava con il padre Francesco, quando questi allenava Roberta Vinci: “Sicuramente sono molto felice, perché sono tornei ai quali venivo da piccolo e arrivarci insieme a mio padre è molto bello. Mi fa veramente piacere tornare in questi tornei dove sono stato da piccolo, che ho visto da piccolo e nei quali oggi gioco io. Questa è una bella emozione“.
Un’analisi di secondo e terzo set: “Secondo me lui ha giocato meglio, ma io sono sceso un pochino. Come ho detto, devo migliorare quando le cose non vanno bene. Magari nel primo game ho avuto quelle palle break, nel secondo game ho fatto quattro errori: devo restare lì. Invece mi sono lasciato un po’ andare. Sto lavorando su questo: lottare anche quando non sento buone sensazioni nei colpi o sto facendo tanti errori. Devo continuare a lottare, perché poi alla fine qualcosa può uscire“.
Cinà svela poi di avere un mental coach: “Sì, ci lavoro. È uno della federazione. Si chiama Beltrami… anzi, c’è anche Danilo De Gaspari. Ci sto lavorando, ci arriverò“.
Uno sguardo sul discorso dell’aver superato le qualificazioni: “Secondo me le qualificazioni sono molto difficili da superare. Comunque ho battuto, vabbè, anche Luca, però stava male, due giocatori molto buoni. Sono stato bravo perché ho lottato tanto in momenti non facili. Diciamo che mi è piaciuto più il modo in cui sono riuscito a stare in campo che il tennis espresso“.
Dichiarazioni da Vanni Gibertini
