TennisUS Open
Federico Cinà travolto da Alex Michelsen nel primo turno degli US Open
Pesante bocciatura per Federico Cinà (n. 181 del ranking) al primo turno degli US Open 2026. Il giovane siciliano, proveniente dalle qualificazioni, è stato letteralmente travolto dallo statunitense Alex Michelsen (n. 46 del ranking), imponendosi sullo score di 6-4 6-1 6-0 dopo due ore effettive di gioco.
È opportuno precisare “effettive”, dal momento che la partita si è sviluppata nell’arco di due giornate a causa della pioggia di ieri, che aveva costretto i due tennisti a interrompere l’incontro sul punteggio di 6-4 1-1. Cinà non ha saputo sfruttare la ripartenza, anzi, si è progressivamente sciolto, non riuscendo quest’oggi a conquistare nemmeno un game al cospetto di Michelsen.
Una partita, come detto, ripresa dal 6-4 1-1 e nella quale, nel terzo game del secondo set, l’azzurro ha avuto le opportunità per portarsi avanti di un break: tre chance, tuttavia, non sfruttate. Di fatto, da quel momento il tennis di “Pallino” è sparito. Michelsen ha fatto terra bruciata con la propria pesantezza di palla, costringendo costantemente sulla difensiva il classe 2007 del Bel Paese. Il parziale di 6-1 la dice lunga sull’andamento del set.
Nel terzo set, purtroppo per Cinà, il passivo è stato, se possibile, ancora più impietoso. Un bagel che ha messo in evidenza tutte le attuali criticità del tennista nostrano: troppo leggero al servizio e con il dritto, oltre che poco mobile negli spostamenti laterali. La conseguenza è stata il soliloquio di Michelsen, autore di una lezione impartita all’italiano, che ora dovrà necessariamente riflettere sulle difficoltà emerse in questo match newyorkese.
